In sostanza, quindi, non solo il contratto potrà essere mantenuto depennato della clausola viziata, ma quest’ultima potrà essere riformulata con un senso ragionevole e giuridicamente corretto avvicinandosi quanto più possibile alla volontà delle parti (in Commentaire romand, Code des Obligations I, 2003: Schmidlin ad art. 19-20 no. 97-105, Winiger ad art. 18 no. 44, Pichonnez ad art. 151 no. 57 e ad art. 157 no. 4 e 9; DTF 120 II 35 c. 4).