Vero è che l’istante espone le sue ragioni conclamando un errore e proponendo una sua tesi interpretativa, argomenti che non tendono semplicemente ad assicurare, attraverso la coercizione, il rispetto (l’esecuzione) di un obbligo inadempiuto, bensì sono manifestamente destinati a motivare e comprovare l’esistenza di un credito. 5.5.1. Occorre anzitutto chinarsi sull’errore di cui si avvale l’istante il quale afferma che i piani allestiti MCON 5, apparentemente garanti della neutralità dei costi, a posteriori si sono rivelati ingannevoli.