{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2009-10-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-97-2_2009-10-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=103686&nX40_KEY=4933433&nTrefferzeile=13&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b23366ea40ede9bc0bda4c441bea4648"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.97-2"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 07.10.2009 10.2004.97-2"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 07.10.2009 10.2004.97-2"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 07.10.2009 10.2004.97-2"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Intrepretazione di una convenzione; indebito arricchimento"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:55:53", "Checksum": "e4f141969be3958ba7d1c9c76e42601e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 07.10.2009 10.2004.97-2\nRegesto:\nIntrepretazione di una convenzione; indebito arricchimento\n\n2.La\nlite si riconduce ad una convenzione che, essendo stata stipulata per iscritto\ndopo il deposito degli atti di espropriazione, costituisce accordo ai sensi\ndell’art. 43 cpv. 1 Lespr e si configura come contratto espropriativo di\ndiritto amministrativo retto dal diritto pubblico (Hess/Weibel, Das\nEnteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 54 no. 1, ad art. 53 no. 1 e 3; Thalmann,\nDer Vertrag im Enteignungsverfahren, 1970, p. 115-116; Abegg, Der\nVerwaltungsvertrag zwischen Staatsverwaltung und Privaten, Diss. 2009, p. 84; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert,\nAménagement du territoire, construction, expropriation, 2001, no. 1327; Grisel,\nTraité de droit administratif, 1984, vol. II p. 763-764; Häflin/Müller/Uhlmann,\nAllgemeines Verwaltungsrecht, 5a ed. 2006, no.\n2139; DTF 101 Ib 286 c. 6a, 102 Ia 559 c. 4a, 114 Ib 142 c. 3b).\nGiusta l’art. 44 cpv. 2 Lespr un tale\naccordo ha forza di decisione e rimane soggetto alla disciplina della legge di\nespropriazione, specie per quanto attiene l’esecuzione (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 53 no. 10).\n3.All’istanza\ni convenuti oppongono l’eccezione di res judicata e ne bis in idem poiché lo\nStato vorrebbe riconsiderare una transazione equiparata a sentenza insinuando\noneri non previsti a loro carico.\nE’ opinione comunemente ammessa dalla dottrina e dalla giurisprudenza federale,\nche eventuali contestazioni che derivassero da accordi espropriativi siano\nsottoposte all’autorità competente dinanzi alla quale si è svolta la pregressa\nprocedura espropriativa. La parte che contesta un contratto espropriativo, ad\nesempio per vizio di volontà, dovrà quindi postulare la ripresa del\nprocedimento dinanzi alla Commissione federale di stima, la quale si pronuncerà\nsulla obbligatorietà della convenzione e della pretesa contestata. A tal fine\napplicherà il diritto pubblico e, in via analogica, le normative del diritto\ncivile, in particolare quelle che disciplinano i contratti. Parimenti\napplicabili sono, naturalmente, i principi generali costituzionalmente\ngarantiti della legalità, della proporzionalità e della buona fede (DTF\n99 Ib 267 c. 1, 108 Ib 375; Hess/Weibel, op. cit., ad art. 53 no. 12; Thalmann,\nop. cit., p. 79, 117; Imboden/Rhinow, Schweizerische\nVerwaltungsrechtsprechung, 1986, vol. I N. 46 B VIII; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, op. cit., no. 1327; Moor,\nDroit administratif, 1992, vol. III\nno. 8.2.6.7; Waldmann, Der verwaltungsrechtliche Vertrag – Eine Einführung,\nin: Der Verwaltungsrechtliche Vertrag in der Praxis, IDE 2007, p. 11-13).\nConsiderato che la Legge di\nespropriazione cantonale è ampiamente ispirata a quella federale, i suddetti\nprincipi sono applicabili anche alla presente vertenza. Di conseguenza le\neccezioni sollevate dai convenuti devono essere respinte.\n4.4.1.\nLo ISEP 1 chiede che, in esecuzione della convenzione, i convenuti siano\ncondannati al versamento di una somma di denaro.\n4.2. Giusta l’art. 11 Rlespr, riservati i casi disciplinati dall’art. 72 Lespr,\nil Tribunale di espropriazione è competente a far eseguire le proprie decisioni\nricorrendo, se necessario, all’esecuzione forzata secondo le disposizioni\ndell’art. 34 LPamm.\nLa normativa, che naturalmente presuppone l’esistenza di una decisione che\npreveda un obbligo inadempiuto, tende a garantire il rispetto o il ripristino\ndella legalità con l’adozione di misure costrittive nei confronti del\ndestinatario di un provvedimento restio a darvi seguito (Borghi/Corti,\nCompendio di procedura amministrativa ticinese, ad art. 34 no. 1).\n4.3. L’esecuzione di una somma di denaro avviene nelle forme della Legge\nfederale sull’esecuzione e sul fallimento (art. 34 cpv. 3 primo comma LPamm,\nper il rinvio di cui all’art. 70 Lespr).\nLe sentenze del Tribunale di espropriazione, come anche gli accordi\nespropriativi in quanto parificati a sentenze, costituiscono valido titolo per\nil rigetto definitivo dell’opposizione (art. 80 LEF; Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 53 no. 10, ad art. 75 no. 4).\n4.4. Lo ISEP 1, dopo aver chiesto l’emissione di un precetto esecutivo, si è\nrivolto al Tribunale di espropriazione anziché proseguire l’esecuzione: a\ndimostrazione che la convenzione non è, come pretende, eloquente e chiarissima\nin merito al credito qui vantato. In particolare, mancando l’importo, essa non\ncostituisce titolo esecutivo.\n"}