Il metodo della produzione integrata è invece meno severo poiché promuove una viticoltura di qualità ed economicamente sostenibile, privilegiando tecniche naturali che non vietano ma riducono l’uso di prodotti fitosanitari a seconda delle soglie di tolleranza alle malattie con effetti limitati e rispettosi dell’ambiente. Esso rappresenta dunque un’alternativa indubbiamente valida e, in effetti, è comunemente praticato ed ormai applicato alla maggior parte dei vigneti (per ulteriori dettagli si consulti www.ti.ch/agricoltura, www.vinatura.ch). Non è prevista, infine, alcuna limitazione di ordine tecnologico: