Perciò non solo può influire sulla scelta dei vitigni, nella misura in cui non si adatta, ad esempio, a vitigni sensibili alle malattie fungine, ma può anche rendere la coltivazione più onerosa dal profilo economico. Il metodo della produzione integrata è invece meno severo poiché promuove una viticoltura di qualità ed economicamente sostenibile, privilegiando tecniche naturali che non vietano ma riducono l’uso di prodotti fitosanitari a seconda delle soglie di tolleranza alle malattie con effetti limitati e rispettosi dell’ambiente.