entrambi i metodi sono peraltro disciplinati da regolamenti e direttive emanati da organismi competenti, e sono quindi da ritenersi idonei a conferire alle uve caratteristiche di qualità e tipicità (art. 7 Regolamento concernente l’attribuzione della denominazione di origine controllata ai vini ticinesi). Il metodo biologico implica, invero, condizionamenti anche importanti poiché, prefiggendosi di evitare rigorosamente gli impatti negativi sull’ambiente, sfrutta la naturale fertilità del suolo, reimpiega la materia principalmente sotto forma organica ed esclude l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi con il fine di aumentare naturalmente le rese e la resistenza alle malattie.