una ad uso intensivo, nella quale veniva ammessa la viticoltura ed altre pratiche agricole purché attuate secondo i principi della produzione integrata o biologica, l’altra ad uso estensivo destinata esclusivamente a perseguire gli scopi di salvaguardia dell’avifauna e di sistemazione e gestione dei biotopi. Tale piano di gestione fu poi approvato quale strumento di coordinamento d’uso e reso parte integrante di una convenzione stipulata nel gennaio del 1999 per la durata di 10 anni tra il Cantone, il Comune e la proprietaria ai fini della gestione stessa del fondo. 1.4.