5. 5.1. Gli opponenti ravvisano un secondo vizio formale nel progetto presentato dal Comune in quanto a tal punto carente da non rispondere nemmeno ai requisiti minimi posti dall’art. 22 Lespr.. Il Comune respinge l’appunto poiché la pubblica utilità e l’ampiezza dell’espropriazione sono già state decise definitivamente con l’approvazione del PR. La censura dei proprietari è fondata. 5.2. Gli atti di espropriazione devono comprendere, tra l’altro, un progetto dal quale risultino la natura, l’ubicazione, l’estensione ed il costo dell’opera (art. 21 let. b Lespr.).