{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2007-05-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-91-1_2007-05-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=94197&nX40_KEY=4921948&nTrefferzeile=78&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "183fe50acc0dd8b01dc39085e1cca334"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.91-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 21.05.2007 10.2004.91-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 21.05.2007 10.2004.91-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 21.05.2007 10.2004.91-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "espropriazione formale nell'ambito della creazione di una zona balneare (zona AP-EP con destinazione svago e balneazione e zona di protezione della natura Zp1)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:23:04", "Checksum": "e12781756393297cef392f1795e68cb8", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 21.05.2007 10.2004.91-1\nRegesto:\nespropriazione formale nell'ambito della creazione di una zona balneare (zona AP-EP con destinazione svago e balneazione e zona di protezione della natura Zp1)\n\n\ngravati con un vincolo di protezione (cfr. relazione p. 2 e 3).\nInsomma, che il piano di intervento sia “sommariamente indicativo” e quindi si\nriduca sostanzialmente ad un’idea ancora tutta da sviluppare ed approfondire in\nfuturo dopo l’acquisizione del terreno e nell’ambito di una procedura di\nconcorso secondo la Legge sulle commesse pubbliche, lo ammette la stessa progettista.\nCosì si dimentica, tuttavia, che l’iter corretto è esattamente quello inverso\ned implica, dapprima, l’approvazione del progetto definitivo, lo stanziamento\ndel credito complessivo per la costruzione e l’acquisizione dei sedimi da parte\ndel Consiglio Comunale e l’ottenimento di un preavviso favorevole da parte\ndell’Ufficio protezione della natura, e solo in seguito l’avvio della procedura\ndi espropriazione. Difatti gli espropriati devono poter esercitare consapevolmente\nil diritto di essere sentiti e, in futuro, devono anche poter sollecitare la\nretrocessione qualora il Comune non usasse il terreno allo scopo previsto o lo\nadibisse ad uno scopo diverso da quello per cui è concessa l’espropriazione\n(art. 61 Lespr.). Entrambe tali ipotesi presuppongono ovviamente la conoscenza completa\ndel progetto e le sue ripercussioni (cfr. TRAM 27.11.1992 N. ES 17/91 in\nre F. consid. 5).\nTutto ciò considerato l’argomento secondo cui la documentazione prodotta a\nsostegno dell’espropriazione è carente ed insufficiente è condivisibile.\n"}