D e H prodotti dagli espropriati). Considerata la carenza di posteggi nel Comune e la morfologia del territorio, non è sorprendente, in effetti, che i residenti abbiano tentato di sfruttare al meglio il poco spazio disponibile tanto più che nessuno ha mai sollevato obiezioni. Piuttosto sconcerta la persistenza dell’ente espropriante nel negare uno stato di fatto che, se anche non fosse acquisito, perlomeno è sempre stato tollerato e, nell’ambito di una fattispecie analoga oltretutto concernente il medesimo Comune, è pure stato riconosciuto per via di giudizio (TE sott. 13.12.1994 in re M. e successiva sentenza del TRAM del 6.6.1995).