Gli espropriati contestano, innanzitutto, l’estensione dello scorporo espropriato sostenendo che il mapp. no. 534 (già mapp. no. 386a) misurava mq 310 e che per un passato errore di rilevamento il confine verso l’area pubblica sarebbe stato tracciato sottraendo al terreno una superficie di mq 12. Oggetto di espropriazione sarebbero quindi, in realtà, mq 28 anziché mq 16. 3.2. Secondo il piano di mutazione del 7.8.1957 la superficie della v. part. no. 386a era di mq 310 (cfr. doc. C annotazione in calce).