ml misurata all’angolo confinante con il mapp. no. 2002. La superficie esproprianda colpita con un vincolo AP-EP non si presta ad uno sfruttamento autonomo ai fini edilizi e di conseguenza l’accertamento dei presupposti dell’espropriazione materiale va eseguito in rapporto all’intero fondo (Riva, Kommentar zum RPG, 1999, ad art. 5 no. 180). Il predetto vincolo esiste ininterrottamente dal 1985. Le successive varianti del 1989 e del 1999 ne hanno confermato la pubblica utilità limitandosi la prima ad una modifica di destinazione, e la seconda ad un adeguamento dei confini. Il sedime restante della particella era ed è rimasto attribuito alla zona edificabile R3.