{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-04-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-64-1_2005-04-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=86022&nX40_KEY=4922281&nTrefferzeile=35&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a118d49e5222428a9ebfa9c2e82b2a7f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.64-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 06.04.2005 10.2004.64-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 06.04.2005 10.2004.64-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 06.04.2005 10.2004.64-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "indennità espropriativa"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:46:38", "Checksum": "df6fa8c143db03bd213568c70ea84b9b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 06.04.2005 10.2004.64-1\nRegesto:\nindennità espropriativa\n\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. 51/00\n|\nLugano 6 aprile 2005 |\nSentenza In nome |\n||\n|\nIl Tribunale di espropriazione |\n||||\n|\n|\n||||\n|\n|\n||||\n|\nComposto dalla presidente |\nMargherita De Morpurgo |\n|\ne dai membri |\narch. Ferruccio Robbiani arch. Dario Medici |\n|\nsegretario giudiziario |\nArmando Petrini |\nstatuendo nella procedura di espropriazione formale promossa da\n|\n|\nISEP 1 rappr. dal RA 1\n|\n|\n|\nContro |\n|\n|\nCOES 1 patr. da PR 1\n|\n|\n|\nrelativamente al mapp. n. 2003 RFD __________, |\nletti ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,\nconsiderato, in fatto ed in diritto\n1. 1.1.\nCOES 1 è proprietario del mapp. no. 2003 di __________, fondo non edificato di\ncomplessivi mq 2601 ubicato in località __________.\nIl PR di __________ approvato il 3.12.1985 dal Consiglio di Stato inserì la\nparte meridionale della particella ed altri fondi confinanti in un comparto\nAP-EP riservato alle attività sportive. Per il resto il terreno fu accluso alla\nzona edificabile R3.\nSuccessivamente le infrastrutture sportive furono attuate senza occupare per\nintero l’area originariamente riservata nel piano di utilizzo, motivo per cui il\nComune ritenne di utilizzare il sedime in esubero per soddisfare altri bisogni\ndella collettività ed in particolare per la costruzione di abitazioni a\ncarattere sociale. La nuova destinazione fu formalizzata nella variante\napprovata il 19.12.1989 dal Consiglio di Stato.\nQuest’ultimo, con risoluzione 2.10.1990, accordò un sussidio per l’acquisto dei\nterreni coinvolti nell’operazione, mentre il Consiglio Comune, nel corso della\nseduta del 9.3.1992, concesse un credito quadro per l’acquisto di varie\nparticelle, tra cui anche la proprietà COES 1 al mapp. no. 2003, conformemente\nagli obiettivi del PR.\nIn data 24.2.1999 il Dipartimento del territorio approvò una variante di poco\nconto vertente sulla rettifica del confine dell’area AP-EP che determinò la\nriduzione del vincolo a carico della part. no. 2003 a soli mq 538.\n1.2. Il ISEP 1 ha quindi promosso la presente procedura finalizzata all’espropriazione\ndel mapp. no. 2003 in ragione di mq 538 contro versamento di un’indennità di\nfr. 140.- il mq. Gli atti sono stati pubblicati dal 14.12.2000 al 13.1.2001.\nCon memoria 9.1.2001 il proprietario si è opposto all’intervento espropriativo,\nopposizione che ha confermato all’udienza del 6.3.2001 contestando pure l’indennità\nofferta.\nEsperita l’istruttoria e caduta l’ipotesi di una transazione, il Tribunale si è\npronunciato sull’opposizione, respingendola, con sentenza del 15.12.2004 cresciuta\nincontestata in giudicato.\n2. 2.1.\nGiusta l’art. 9 Lespr. l’espropriazione formale presuppone il versamento di una\npiena indennità che, a compensazione del danno indotto dall’intervento\nespropriativo, è finalizzata a restituire al soggetto colpito le stesse condizioni\neconomiche di cui avrebbe goduto se l’evento non avesse avuto luogo, senza\npregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, Das Enteignungsrecht des\nBundes, 1986, ad art. 16 no. 4).\nL’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto\nespropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale\noggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe\nnell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,\n1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,\np. 734 ss).\nStrumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,\nprevia incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati,\npreferibilmente nell’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a fondi\nanaloghi, analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per\nadeguarli all’oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e\nsoppesando le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento e tutti\ni fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore delle\ntransazioni immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op. cit.,\nad art. 19 no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II 337 c.\n5; RDAT II-1998 no. 27).\nPure da considerare sono le eventuali possibilità di miglior uso del fondo\n(art. 12 cpv. 1 Lespr.) purché siano concrete, nonché i diritti e gli oneri\niscritti o annotati a RF (art. 14 Lespr.).\nL’applicazione del metodo statistico-comparativo presuppone la disponibilità di\nun adeguato campione di raffronto, non invece l’identità con l’oggetto\nparagonato. E’ tuttavia indispensabile che i valori accertati siano\nanalizzabili e cioè che costituiscano una testimonianza valida quanto\nragionevole delle tendenze e dell’evoluzione del mercato immobiliare (RDAT\n1985 no. 92, II-1998 no. 27).\nIn quest’ottica le punte estreme – ossia i prezzi di gran lunga al di sopra o\nal di sotto della media stipulati in un contratto isolato – ed i prezzi\npertinenti a terreni già edificati non hanno valenza decisiva ai fini\ndell’estimo (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 87 e 89).\n2.2. Qualora in precedenza il fondo fosse stato colpito da espropriazione\nmateriale e quindi, privato della componente edilizia, avesse conservato\nsoltanto il valore residuo agricolo, le indennità devono essere valutate\nsingolarmente secondo i principi che reggono ciascun tipo di espropriazione a\nmeno che, nell’intervallo tra l’una e l’altra, i prezzi dei terreni agricoli\nnon abbiano subito modifiche significative (DTF 114 Ib 108; RDAT\nII-1991 no. 68 c. 2 e rinvii).\n3.3.1.\nNella fattispecie concreta il proprietario, limitatosi a contestare\ngenericamente l’indennità offerta, non ha affrontato il tema specifico\ndell’espropriazione materiale. Ciò nonostante, visto l’assetto del fondo, il\nTribunale è tenuto a vagliare d’ufficio se ne siano adempiuti i presupposti (DTF\n116 Ib 235; RDAT I-1993 no. 53 c. 3) risalendo alla data di entrata in"}