infatti il vincolo istituito nel 1995, oltre a coinvolgere solo marginalmente i fondi, non ha impedito alla famiglia di sfruttare la proprietà e di abitarvi come già avveniva nel passato. In particolare non risulta che i proprietari abbiano mai espresso il desiderio di vendere, di locare, di edificare o di ampliare la costruzione esistente e che i tentativi posti in essere in questa direzione siano stati in qualche modo ostacolati o siano falliti per motivi legati alla situazione pianificatoria.