702'267.50 comprensiva di costi vari, spese legali e danni finanziari. Il Comune, con risposta del 16.10.2000, ha obiettato che il dezonamento del fondo non è mai entrato in vigore, che la restrizione è stata di natura temporanea e che il fondo non poteva essere considerato come edificabile in un prossimo futuro perché carente di accesso. Perciò i requisiti dell’espropriazione materiale non sarebbero adempiuti. In ogni caso la pretesa andrebbe respinta siccome perenta. Esperita l’istruttoria, nelle conclusioni scritte del 24/28.10.2003 le parti hanno confermato le rispettive tesi e domande.