Rammentando i principi che governano l’istituto dell’espropriazione materiale, l’ente pubblico ha rilevato che la pianificazione locale è frutto di una ponderazione di tutte le circostanze. Perciò non è contraria alla garanzia della proprietà né ha istituito restrizioni gravi a tal punto da dover essere indennizzate ritenuto che l’esistenza di infrastrutture non è significativa e non comporta di diritto l’inserimento in una zona edificabile di superfici che, per il carattere meramente agricolo, non si prestano ad una tale destinazione. 2.2. All’udienza del 3.10.1995 la procedura è stata sospesa in attesa della pubblicazione delle varianti al PR secondo quanto prescritto nella risoluzione