Né a diversa conclusione di arriverebbe esaminando la fattispecie nell’ottica dell’altra fonte di espropriazione materiale e cioè della teoria del sacrificio eccessivo riconducibile al principio della parità di trattamento. Tale istituto – che impone di trattare in modo identico ciò che è simile ed in maniera differente ciò che è dissimile (DTF 121 II 198 c. 4a) – applicato in ambito espropriativo è finalizzato a compensare con un’indennità una situazione di squilibrio nella quale, a parità di condizioni, un provvedimento pianificatorio limitativo colpisce un proprietario ma non i suoi vicini ed il primo subisce, per questo motivo, un sacrificio eccessivo (Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert,