Infatti anche ammettendo l’esistenza di sufficienti infrastrutture pubbliche di urbanizzazione, il fondo non apparteneva ad un comparto di cui era programmata l’urbanizzazione nei 15 anni a venire e tantomeno costituiva una necessità nell’azzonamento ai fini edificatori. Lo attesta la risoluzione di approvazione del PR/75 da parte del Consiglio di Stato – infine sancita malgrado la contenibilità fosse stata giudicata eccessiva dal profilo dell’edificabilità – laddove è chiaramente specificato che la ratifica era dovuta al fatto che le zone edificabili previste già erano compromesse da un’edificazione molto sparsa e che il piano delle zone non avrebbe dovuto essere ulteriormente ampliato né