Perciò va ritenuto che a partire da questo momento l’istante fosse in grado di rimettere a punto i propri strumenti e di riprendere la sua attività. I pochi interventi ancora eseguiti sulla strada dopo la pausa estiva, tra il 3 ed il 20 settembre (giorno in cui il cantiere è stato definitivamente smantellato), non erano a connotazione invasiva né atti a compromettere oltre il sopportabile l’attività che l’istante doveva già aver ripreso nel mese di giugno. Ferme restando le considerazioni di cui sopra, si peccherebbe d’ottimismo credendo che l’istante potesse immediatamente ritornare ai ritmi di lavoro ed ai risultati d’esercizio passati, specie a fronte del contesto specifico nel quale