in altre parole, trattasi di normali rumori e disagi che devono essere tollerati da tutto il vicinato (anche non espropriato) senza alcuna indennità. L’ipotesi della risarcibilità si limita invero ai casi in cui gli effetti pregiudizievoli fossero, per loro natura intensità e durata, eccezionali e causassero al vicino un danno considerevole (DTF 113 Ia 353 c. 3 p. 357; Bovey, L’expropriation des droits de voisinage, th. 2000, p. 39). L’attività esercitata dal privato, di regola, è ininfluente in proposito (salvo eccezioni, così ad esempio attività particolarmente sensibili alle immissioni moleste, come esercizi alberghieri, attività commerciali particolari, ecc.) (RDAT N. 44/I-1996).