{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-09-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-134-1_2005-09-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=86201&nX40_KEY=4921993&nTrefferzeile=73&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0144ae733e94bb6de7eaad4ab28e6afd"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.134-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "riconoscimento di varie indennità espropriative (soppressione posto auto, sistemazione accesso, canoni di superficie, ecc.)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:44:05", "Checksum": "890796f4bada4e602683a1ce1ae44d3b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1\nRegesto:\nriconoscimento di varie indennità espropriative (soppressione posto auto, sistemazione accesso, canoni di superficie, ecc.)\n\n7.\nLa COES 1 ha\nchiesto altresí il risarcimento del danno connesso\nalla soppressione di no. 8 posti-auto.\n7.1. Anche in questo caso la risarcibilità del danno subito trova\ngiustificazione nell'opportunità di porre finanziariamente l'istante nella\nstessa situazione che precedeva l'esproprio a cui ISEP 1 ha rinunciato,\nassodato come in ogni caso la sostituzione dell'accesso ed il noto mutamento di\ndestinazione della striscia di terreno sul fronte di via O__________ hanno de\nfacto provocato la soppressione del posteggio privato che assolveva\ninequivocabilmente una funzione accessoria primaria rispetto allo stabile\nabitativo e commerciale sito sul mappale.\nQuindi la richiesta\navente per oggetto, da un canto, la rifusione delle spese sostenute per i sette\nposteggi sostitutivi e, d'altro canto, il risarcimento per il mancato uso\ndell'unico posto-auto effettivamente soppresso è condivisibile per lo meno nel\nprincipio. Sulle singole poste di danno fa stato quanto qui di seguito esposto.\n7.2. Richiesta di fr. 54'600.--\nper il canone di superficie da versare al Comune di L__________ per il periodo\n1.1.2000-31.12.2029 oltre a fr. 25.000.-- per l'indicizzazione ed i costi di\ncostituzione della servitú prediale.\nIl contratto costitutivo della servitú prediale ha una\ndurata trentennale - con possibilità di rinnovo alla sua scadenza - e prevede\nall'inizio di ogni anno un aggiornamento del canone di superficie, fissato al\n1.1.2000 in fr. 1'820.--, all'evoluzione dell'indice nazionale del costo della\nvita (indice di riferimento quello del mese di dicembre 1998) (cfr. contratto\n10.4.2000 di cui al doc. 6 p.ti 1, 2 e 4).\nPer tenere debitamente conto della clausola di\nindicizzazione (variabile indipendente) è opportuno scindere nella\ndeterminazione dell'ammontare complessivo dei canoni\ndovuti dall'istante l'arco temporale \"2000-2005\" da quello \"2006-2029\".\nNel primo periodo, infatti, i tassi di indicizzazione sono noti ed è, pertanto,\npossibile applicare una metodologia di calcolo \"a posteriori\".\nIl tutto secondo il seguente schema.\n|\nAnno |\nCanone annuale di base |\nTasso di indicizzazione (indice con base dicembre 1982 = 100) |\nCanone annuale indicizzato |\n|\n2000 |\nfr. 1'820.00 |\n|\nfr. 1'820.00 |\n|\n2001 |\nfr. 1'820.00 |\n103.13 [(148.3 \"indice dic. 2000\" x 100)/143.8 \"indice dic. 1998\"] |\nfr. 1'877.00 |\n|\n2002 |\nfr. 1'877.00 |\n100.33 [(148.8 \"indice dic. 2001\" x 100)/148.3 \"indice dic. 2000\"] |\nfr. 1'883.00 |\n|\n2003 |\nfr. 1'883.00 |\n100.94 [(150.2 \"indice dic. 2002\" x 100)/148.8 \"indice dic. 2001\"] |\nfr. 1'900.00 |\n|\n2004 |\nfr. 1900.00 |\n100.53 [(151 \"indice dic. 2003\" x 100)/150.2 \"indice dic. 2002\"] |\nfr. 1'910.10 |\n|\n2005 |\nfr. 1910.10 |\n101.39 [(153.1 \"indice dic. 2004\" x 100)/151 \"indice dic. 2003\"] |\nfr. 1'936.65 |\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nTot. |\n|\n|\nfr. 11'326.75 |\nPer quanto concerne il\nsecondo periodo, invece, i tassi di indicizzazione sono ignoti per cui al di là\nche la scelta di un appropriato metodo di computo si rivela cosa assai ardua,\nquest'ultimo risulterebbe fondato su dati aprioristici.\nPer tentare di determinare il rincaro futuro dei prezzi potrebbe, ad esempio,\nessere fatto riferimento all'andamento registrato negli anni 1990-2000 poiché\nrappresenta un ciclo congiunturale completo recente, a differenza della realtà\neconomica precedente meno affidabile perché obsoleta e priva di pertinenza con il prossimo trentennio. Seguendo questo ragionamento, al\ntasso di crescita dell'indice nazionale dei prezzi al consumo, con base\ndicembre 1982=100, registrato nel periodo 1990-2000 e pari al 18.93 % ovvero\n{[(148.3 indice \"2000\"/124.7 indice \"1990\") - 1] x 100},\nbisognerebbe applicare la corrispondente crescita media annua ipotetica quale\nmedia geometrica pari all'1.34% ovvero {[ - 1] x 100} quale tasso di\nindicizzazione dal 2006 al 2029.\nQuesto metodo, tuttavia, pur costituendo\nun modello razionale fondato su premesse ragionevoli, traduce valori soggetti a\nvariazioni poiché subiscono e nel contempo riflettono inevitabilmente\nl'interazione di molteplici fattori congiunturali e di mercato. Gli stessi istituti congiunturali, d'altronde, non avanzano previsioni\nsull'indice del costo della vita che vadano oltre un periodo di due o tre anni,\nsemplicemente per il fatto che l'aleatorietà dei fenomeni su periodi lunghi è\ntale per cui una simile previsione avrebbe un margine di errore troppo ampio.\nNe consegue che questa ipotesi di calcolo non è soddisfacente nell'ottica,\nsoprattutto, dei principi su cui è fondata l'indennità espropriativa finalizzata\na restituire al soggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto\nse l’evento non avesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel,\nop. cit., ad art. 16 no. 4; Scolari, op. cit., no. 669 e rinvii ivi\ncitati). Infatti, è questo un postulato che implicitamente indica un preciso\nmetodo di valutazione consistente nel raffrontare il patrimonio del soggetto\ncolpito prima e dopo l'espropriazione; operazione che, in concreto, puó essere\neffettuata solo parzialmente.\nD’altra parte, peró, è principio espropriativo acquisito\nche - qualora l'esproprio abbia per oggetto l’estinzione di un\ndiritto di superficie - l’ente pubblico è tenuto al risarcimento del danno\nsubito dal titolare della predetta servitú che, di principio, corrisponde al valore\ncapitalizzato del canone per la durata contrattuale residua al quale è\napplicato un fattore correttivo giustificato dalla modalità di pagamento\nanticipato (DTF 112 Ib 514 e ss.; Wiederkehr, op. cit., p. 57; Nägeli,\nDie Wertberechnung des Baulandes, 1965, p. 110; Nägeli/Hungerbühler,\nHandbuch des Liegenschaftenschätzer, 1988, pag. 284-285; Stauffer/Schätzli,\nBarwerttafeln, 2001, pagg. 303, 304, 580 no. 5194 e tav. no. 48).\nDi conseguenza si è ritenuto di adottare questa metodologia per determinare il"}