{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-09-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-134-1_2005-09-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=86201&nX40_KEY=4921993&nTrefferzeile=73&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "0144ae733e94bb6de7eaad4ab28e6afd"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.134-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "riconoscimento di varie indennità espropriative (soppressione posto auto, sistemazione accesso, canoni di superficie, ecc.)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:44:05", "Checksum": "890796f4bada4e602683a1ce1ae44d3b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 30.09.2005 10.2004.134-1\nRegesto:\nriconoscimento di varie indennità espropriative (soppressione posto auto, sistemazione accesso, canoni di superficie, ecc.)\n\n\nrisarcimento del danno subito indipendentemente dall'attuazione\ndell'espropriazione (DTF 15.7.2003 inc. 1E 5/2003 in re A. c. Azienda\nElettrica Ticinese c. 2.1. pubblicata in www.bger.ch;\n109 Ib 268 consid. 2a; Aeschlimann,\nEnteignungsbann und Verzicht auf die Enteignung - Aspekte zur\nEnteignungsentschädigung, in SJZ 84/1988, pag. 313 e ss.).\nIn questo caso, nella nozione di danno -\nche comprende le spese ed i pregiudizi finanziari originati dalla procedura\nprima della rinuncia - rientrano le spese cagionate dagli atti di opposizione,\ndi notificazione delle pretese, di conciliazione e di stima, come pure il\nrisarcimento delle spese per i provvedimenti presi dall'interessato e\noggettivamente giustificati dall'espropriazione. Occorre comunque esaminare nel\nsingolo caso se una determinata misura risulti giustificata dalle circostanze e\nse i costi che ne derivano costituiscano un danno risarcibile secondo l'art. 14\ncpv. 2 LFespr. Questa disposizione, infatti, non conferisce alla parte\ncoinvolta in una procedura espropriativa garanzie analoghe a quelle sancite\ndagli art. 41 e ss. e 97 e ss. CO, ma mira essenzialmente a porla\nfinanziariamente nella situazione che precede l'avvio dell'esproprio.\nAll'interessato incombe l'onere di provare il danno e l'esistenza, tra\nquest'ultimo e la prospettata espropriazione, di un nesso di causalità adeguata\n(DTF 15.7.2003 inc. 1E 5/2003 citata; Aeschlimann, op. cit., pag.\n315 e ss. e riferimenti ivi menzionati).\nI principi esposti - sviluppati\nda dottrina e giurisprudenza con espresso riferimento all'art. 14 LFespr - valgono\nmutatis mutandi anche nel tema specifico dell'applicazione dell'art. 7 Lespr.\n6.La COES 1 ha chiesto innanzitutto\nil versamento di fr. 43'000.-- a titolo di quota parte per la creazione di un\nnuovo accesso al fondo per i fornitori, i clienti e gli inquilini dello\nstabile.\n6.1. La tutela e la preservazione di un adito alla pubblica via è una\nprerogativa giuridicamente salvaguardata solo là dove la sua presenza\ncostituisce una condizione imprescindibile per l’esercizio degli stessi diritti\ndi proprietà (DTF 126 I 213 e ss.) ed il suo mantenimento - che non ha\nvalenza di indennizzo espropriativo - puó essere ordinato anche in assenza di\nesproprio formale (TRAM 6.06.2003 in re Stato del Cantone Ticino/P.).\nAllorquando, peró, la possibilità di un compenso in natura non è piú data puó\nentrare in linea di conto - se del caso - una prestazione liquida consistente\nnella rifusione dei costi sostenuti dall'espropriato per la costruzione di un\nvarco sostitutivo (Wiederkehr, Die Expropriations-entschädigung, 1966, p. 103, 106 e\n107).\n6.2. In concreto, il progetto definitivo di sistemazione di via O__________ -\nche nulla prevedeva al riguardo - è stato approvato il 19.01.1999. Poco importa il fatto che la proprietaria del fondo\nabbia ritirato l'opposizione alla sua approvazione all'udienza 19.1.1999. Ben piú importante appare invece la constatazione che a\ntutt'oggi non è ancora stato realizzato un varco sostitutivo poichè l’accesso\nveicolare al fronte principale della particella avviene oggi da via V__________\n(cfr. verbale di sopralluogo del 5.11.2003). A fronte di ció non va peró\ntrascurato che l’utilizzo di questa via alternativa ha comportato un sostanziale mutamento della funzione assolta dalla\nstriscia di terreno antistante l'edificio nella misura in cui, anziché a\nposteggio, è ora adibita a passaggio carrozzabile, con la conseguenza che\ninevitabilmente si impone un intervento di ristrutturazione. A maggior ragione\nse si considera che quel passaggio è utilizzato, per gli stessi motivi, anche\nda chi accede alla confinante part. no. 107, fornitori alla guida di mezzi pesanti\ncompresi.\nOggettivamente necessario in ragione del suolo dissestato, l’intervento è\nconseguenza diretta della posa della barriera e va quindi indennizzato.\nL’ espropriata ha prodotto un preventivo datato 15.4.1998 che il\nTribunale sostanzialmente condivide tuttavia con l’aggiunta di una correzione,\nper un verso, del 1,1 % riconducibile all’aumento dell’IVA e, per altro verso,\nal rincaro dei prezzi intervenuto in questi ultimi anni nel ramo specifico\nquantificabile nel 7%. L’indennizzo per la sistemazione dell’accesso è, quindi,\nfissato in fr. 46'500.- arrotondati [(43'000.- x 1,1%) x 7%].\n"}