{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2006-12-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-106-1_2006-12-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=92016&nX40_KEY=4921958&nTrefferzeile=66&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ea671058333bd1f0d21c3660ecafbf43"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.106-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 06.12.2006 10.2004.106-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 06.12.2006 10.2004.106-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 06.12.2006 10.2004.106-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "espropriazione formale nell'ambito della realizzazione di una zona di interesse comunale con estensione dell'espropriazione (indennità per terreni posti in zone edificabili di interesse comunale ZEIC)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:10:01", "Checksum": "002c53ef8f71b1199145f3961db1aa10", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 06.12.2006 10.2004.106-1\nRegesto:\nespropriazione formale nell'ambito della realizzazione di una zona di interesse comunale con estensione dell'espropriazione (indennità per terreni posti in zone edificabili di interesse comunale ZEIC)\n\n14.\nInfatti nel contesto di\nun’espropriazione formale il dies aestimandi si situa al momento\ndell’anticipata immissione in possesso, rispettivamente al momento\ndell’emanazione della decisione da parte del Tribunale di espropriazione (art.\n19 Lespr.). Allorquando si realizzano gli estremi di un’espropriazione\nmateriale, decisivo é per contro il giorno in cui é entrato in vigore il\nvincolo pianificatorio che l’ha determinata (Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert,\nAménagement du territoire, construction, expropriation, N. 1534; DTF 117 Ib 6\nconsid. 2b, 114 Ib 103 consid. 2). Se l’espropriazione materiale é seguita da\nun’espropriazione formale, l’indennità va stimata secondo i principi inerenti a\nciascun genere di espropriazione anche laddove sia attuata una sola procedura\ndi stima (Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, op. cit., N. 1550; DTF 114 Ib 108, in\nparticolare consid. 2°), ferma restando la possibilità di prescindere da una\nseconda valutazione ai fini dell’espropriazione formale unicamente laddove i\nprezzi dei terreni divenuti inedificabili non abbiano conosciuto un aumento nel\ncorso degli anni (DTF 108 Ib334 consid. 4c).\nNella fattispecie si può dunque prescindere da detta seconda valutazione\n(ritenuto che, come si dirà in seguito, in ogni caso due valutazioni separate\nporterebbero comunque ad un risultato complessivamente identico).\n15. In effetti, giusta l’art. 9 Lespr\nl’espropriazione formale ha luogo mediante piena indennità. La determinazione\ndi questa é disciplinata dal principio secondo cui l’espropriato non deve\nsubire un danno individuale, né conseguire particolari vantaggi per effetto\ndell’espropriazione, In altre parole, all’espropriato deve essere garantita la\nstessa situazione economica in cui si troverebbe se l’espropriazione non avesse\navuto luogo, in modo che, per effetto dell’espropriazione, non subisca danni\nné ricavi vantaggi pecuniari (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes,\n1986, N. 3 ss. ad art. 16 LFespr; DTF 95 I 455).\nL’importo dell’indennità é calcolato in base all’intero valore venale del\ndiritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr). Essa comprende pure l’ammontare di\ntutti gli altri pregiudizi subiti dall’espropriato come conseguenza\ndell’espropriazione. Per quanto attiene all’indennità di espropriazione\nmateriale, essa corrisponde invece di regola alla differenza tra i valore che\navrebbe avuto il fondo secondo la sua classificazione di zona e il valore dello\nstesso fondo gravato dal vincolo pianificatorio (DTF 122 II 326 consid. 6c/bb).\nIn altre parole, l’indennizzo si calcola\ndeducendo dal valore edilizio pieno del terreno il suo valore residuo\ncorrispondente di norma a quello di una buona superficie agricola.\nAggiungendo detto valore residuo al valore che il fondo avrebbe avuto secondo\nla sua classificazione di zona, nella fattispecie si ottiene comunque – come\ndetto – il valore di esproprio formale, giacché vi é coincidenza di valori (o\nmeglio assenza di loro variazione) tra i due differenti dies aestimandi.\n16. Di regola occorre\ndunque preliminarmente accertare a quale zona sarebbe stato attribuito il fondo\ndell’espropriato, se non fosse stato inserito in una zona di interesse\npubblico, e confrontare in seguito tale ipotesi con l’azzonamento precedentemente\nin vigore; se ne otterrà così la constatazione in merito all’esistenza o meno\ndi un vincolo costitutivo di espropriazione materiale.\nSi valuterà poi l’indennità dovuta per espropriazione formale.\n17. Dall’esame del PR di V__________,\ne in particolare della parte relativa a C__________, si constata come il\ncomparto in esame sia sottostante alla chiesa ed al cimitero; questi ultimi\nsono protetti da un’ampia superficie prativa e boschiva, per consentirne il\ndistacco dagli altri elementi urbani.\nLe zone edificabili più vicine a monte della strada cantonale non confinano\ncomunque con il comparto in esame, che é prossimo essenzialmente al Centro\nsociale per anziani (anche se il nucleo del paese non é distante).\nNeppure si poteva (e si può oggi) considerare che il Comune di V__________, ed\nin particolare la località di C__________, avrebbe (ed abbia) avuto uno\nsviluppo ed un incremento demografico tali da giustificare l’apertura\nall’edificabilità di vaste superfici.\nÈ quindi legittimo supporre che, in assenza di una zona di interesse comunale,\nil PR avrebbe inserito il fondo in esame in zona agricola.\nSi sarebbe trattato d’altronde di mera conferma, giacché esso aveva già in\nprecedenza una destinazione agricola (tanto che per istituire la ZEIC il Comune\nha dovuto, a compensazione della riduzione del territorio agricolo, stralciare\nla parte edificabile in località “M__________” (risoluzione 651 del 10.2.99 del\nConsiglio di Stato, pag. 9).\n18. Tuttavia, la particolarità della\nfattispecie risulta dal fatto che l’azzonamento in esame ha portato il fondo in\noggetto nella zona ZEIC.\n"}