Con decisione del 14 dicembre 1995 l’allora Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina aveva accolto l’opposizione. Esso aveva rilevato che mentre il PR allora in vigore prevedeva in loco una zona AP/EP per la realizzazione di costruzioni scolastiche, gli atti relativi a quella espropriazione erano riferiti sì ad un ampliamento delle strutture legate all’attività scolastica, ma riferito in particolare alla realizzazione di un’area di svago e di gioco per i bambini.