{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2007-03-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-104_2007-03-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=93393&nX40_KEY=4921951&nTrefferzeile=73&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "befde52335cda079803adc6104bb8cf3"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.104"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.03.2007 10.2004.104"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.03.2007 10.2004.104"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 29.03.2007 10.2004.104"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "indennizzo per espropriazione materiale parzialmente riconosciuta per l'inserimento di un fonto in zona AP/EP"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:24:36", "Checksum": "660039be8634b6795e95282797fbf197", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 29.03.2007 10.2004.104\nRegesto:\nindennizzo per espropriazione materiale parzialmente riconosciuta per l'inserimento di un fonto in zona AP/EP\n\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. 18/04\n|\nLugano 29 marzo 2007 |\nSentenza In nome |\n||\n|\nIl Tribunale di espropriazione |\n||||\n|\n|\n||||\n|\n|\n||||\n|\nComposto dal Presidente supplente |\nStefano Camponovo |\n|\ne dai membri |\narch. Dario Medici arch. Ferruccio Robbiani |\n|\nsegretario giudiziario |\nEnzo Barenco |\nstatuendo nella procedura di espropriazione materiale presentata in data 30 giugno 2004 da\n|\n|\nISCC 1 composta da: 1. MIST 1 2. MIST 2 3. MIST 3 4. MIST 4 5. MIST 5 6. MIST 6 7. MIST 7 tutti rappr. dallo RA 1\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\nCOEP 1 RA 2\n|\n|\n|\nrelativamente al mapp. n. 900 RFD __________\n|\nletti ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,\nconsiderato, in fatto\n1.ISCC\n1 sono comproprietari del mappale n. 900 RFD di __________, così censito:\ne mq 380 corte\nf mq 6361 campo-prato\nA mq 200 Abitazione\nB mq 69 Rustico\nC mq 11 pollaio\ntotale mq 7021\n2.Come constatato in sede di sopralluogo, il mappale é\nprativo e pianeggiante. Vi é una costruzione articolata lungo Via __________,\nin prossimità della quale vi sono alcuni alberi. A nord-ovest di essa, laddove\nil confine del mappale segue l’alveo del riale __________, vi é un angolo\nboschivo (essenzialmente frassini e robinie), di superficie molto limitata ed\nad una quota inferiore di alcuni metri rispetto al resto del mappale.\nSull’altro lato rispetto all’alveo del riale __________ vi sono delle\nabitazioni.\n3.Il precedente Piano Regolatore (PR) di __________ é\nstato approvato dal Consiglio di Stato con risoluzione n. 8583 del 5 ottobre\n1976.\nCon esso una superficie non edificata del mappale n. 900 RFD __________ (circa\nmq 6361 su un totale di mq 7021) é stata attribuita ad una zona AP-EP riservata\nalla realizzazione di costruzioni scolastiche ai sensi dell’art. 63 NAPR\n(1976), che recitava (marginale: “edifici ed attrezzature pubbliche Ap – Ep”):\n“La zona definita per attrezzature ed edifici pubblici comprende tutte le\naree segnate sul piano con la lettera Ap ed Ep.\nSono ammesse solo le costruzioni a carattere pubblico quali scuole, case dei bambini, uffici amministrativi case d’abitazione economiche, attrezzature sportive, piazze pubbliche.\nIn queste zone non sono prescritti indici d’occupazione e di sfruttamento. Per contro l’altezza massima sarà di ml. 13.00. Le distanze dal confine sono quelle prescritte all’art. 19.”.\nNell’estratto del Piano delle attrezzature pubbliche del PR (1976), prodotto\ndal Comune il 19 aprile 2006, è indicata la destinazione del mappale (di tutto\nil mappale) a “costruzione scolastica”.\nCuriosamente, ma ciò è il frutto senz’altro di una svista grafica perché in nessun altro atto si trova detta particolarità, nell’estratto del piano delle zone del medesimo PR, oggetto della medesima risoluzione d’op-posizione, il mappale no. 900 è indicato essere incluso in zona “Ab1” (Abitazioni). Ciò risulta con ogni probabilità da un originale intendimento pianificatorio comunale, poi rimasto nella sua connotazione grafica senza gli adattamenti imposti dal definitivo azzonamento del mappale.\n4.Successive approvazioni di varianti di PR non hanno\nmodificato l’azzonamento del mappale in oggetto, che ha visto confermata la\npropria destinazione. In particolare, con risoluzione governativa no. 1759 del\nmarzo 1978 è stata confermata la destinazione a costruzioni scolastiche.\n5.Con risoluzione n. 2120 del 7 maggio 2002 il Consiglio\ndi Stato ha approvato il nuovo PR di __________ (revisione di quello\nprecedente).\nIl fondo in esame ha vista confermata la propria destinazione AP/EP, quale\nriserva di ampliamento per i prossimi anni per le scuole elementari\n(Sentenza Consiglio di Stato, pag. 84-87).\nDetto vincolo é stato oggetto di impugnativa al Tribunale della Pianificazione\ndel Territorio (TPT); la procedura é tuttora pendente.\n6.I proprietari avevano presentato una prima domanda di indennizzo il 6 maggio 1998, riferita al primo vincolo pianificatorio (cioè a quello del 5 ottobre 1976).\nQuella procedura é rimasta sino ad oggi inattiva, nel\nsenso che su di essa si è innestata l’ulteriore procedura indicata in seguito.\n7.I proprietari avevano pure presentato, il 10 maggio\n1994, un’opposizione alla procedura di espropriazione formale del loro mappale,\navviata in conseguenza di una decisione del Consiglio Comunale di __________\nche il 2 ottobre 1991 aveva approvato i crediti necessari agli indennizzi per\nesproprio di più fondi, tra i quali quello in esame.\nCon decisione del 14 dicembre 1995 l’allora Tribunale di espropriazione della\ngiurisdizione sottocenerina aveva accolto l’opposizione. Esso aveva rilevato\nche mentre il PR allora in vigore prevedeva in loco una zona AP/EP per la\nrealizzazione di costruzioni scolastiche, gli atti relativi a quella\nespropriazione erano riferiti sì ad un ampliamento delle strutture legate\nall’attività scolastica, ma riferito in particolare alla realizzazione di\nun’area di svago e di gioco per i bambini.\n8.Il 23 febbraio 2004 i comproprietari hanno inoltrato\nal Tribunale di espropriazione una succinta istanza per richiesta di indennità\nper espropriazione materiale a seguito del nuovo PR (cioè quello del 7 maggio\n2002).\nLa procedura, dapprima sospesa l’8 marzo 2004 per permettere un tentativo tra\nle parti di intesa bonale, é stata riattivata il 18 maggio 2004.\nGli istanti hanno quindi presentato un allegato introduttivo il 30 giugno 2004.\nCon esso hanno chiesto in via principale un’indennità per espropriazione\nmateriale di mq 6361 della part. 900 RFD __________ (pari a fr. 290.--/mq),\noltre ad interessi dal 7 maggio 2002, nonché – per riattivazione della\nprocedura avviata il 6 maggio 1998 – un indennità per espropriazione materiale\n(a seguito del primo vincolo AP/EP) di fr. 90.--/mq, oltre ad interessi dal 5\nottobre 1976. In via subordinata essi hanno chiesto un indennizzo per"}