{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-01-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2004-101_2005-01-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=86055&nX40_KEY=4922657&nTrefferzeile=86&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "51ae9d0177ad81753d2558c33bf31a13"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2004.101"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.01.2005 10.2004.101"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.01.2005 10.2004.101"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 20.01.2005 10.2004.101"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "pretese d'indennità per espropriazione materiale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:51:46", "Checksum": "0c75c833ed6502353fc9b7310546d3c6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 20.01.2005 10.2004.101\nRegesto:\npretese d'indennità per espropriazione materiale\n\n29.\nEccezionalmente la mancata\ninclusione in zona edificabile nel senso sopra descritto può costituire invece\nun caso di espropriazione materiale, e quindi fondare un diritto\nall'indennizzo, se la destinazione di un terreno alla zona edificabile si impone\nin ragione di circostanze speciali.\nIn particolare, un diritto all'inclusione in zona edificabile (e quindi un\ndiritto all'indennizzo) esiste se il proprietario possiede un terreno pronto\nalla costruzione (\"baureif\"), cioè se il fondo è dotato di un'urbanizzazione\ndi base, è situato nel perimetro di un piano delle canalizzazioni conforme alla\nlegislazione della protezione delle acque, e se il proprietario ha investito\nsomme importanti per gli allacciamenti e per il progetto di costruzione: si\ntratta di condizioni cumulative (DTF 125 II 434 consid. 4a e 5b), l'ultima\ndelle quali invero criticata da parte della dottrina, che la ritiene eccessiva\ne financo estranea alla problematica dell'espropriazione materiale\n(Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, op. cit., p. 604).\n30.\nNella\nfattispecie tali presupposti di eccezionalità non sono adempiuti.\nIl fondo si presenta di principio come solo parzialmente urbanizzato. In\neffetti esso è dotato di accesso, ma non era e non é compreso dal Piano\nGenerale delle Canalizzazioni (PGC).\nEsso non risultava nel precedente PR inserito nel comprensorio soggetto ai\ncontributi ai sensi della LALIA (v. piano datato aprile 1983), era situato\nall'esterno del limiti del PGC (v. Piano Generale delle Canalizzazioni del\nmarzo/giugno 1978), e non era toccato dall'acquedotto comunale e dal progetto\ngenerale di fognature.\nPure il nuovo PGS (Piano Generale di smaltimento delle acque), approvato dalla\nSezione protezione acque il 7 settembre 2002, così come con il nuovo\nregolamento delle canalizzazioni (approvato dalla Sezione enti locali il 25\nluglio 2002), escludono il mappale in oggetto dal comprensorio da essi\ninteressato.\nNon è dunque dato il requisito dell'urbanizzazione del fondo. E ciò malgrado\nesso sia stato dotato di canalizzazioni e allacciamenti elettrici (teste __________,\nin relazione agli atti prodotti dagli istanti con scritto del 15 marzo 2004 del\nloro patrocinatore); in effetti tale dotazione è avvenuta in un secondo tempo\nrispetto alla domanda di costruzione oggetto del fascicolo indicato come\n\"G\" nei piani trasmessi dal Comune al Tribunale.\nNeppure gli istanti hanno sostanziato particolari spese da essi sostenute in\nrelazione all'urbanizzazione del mappale n. 1369 (d'altronde, dette spese\navrebbero interessato di principio avantutto la superficie edificabile oggetto\ndi parcellazione, e la parte di spesa relativa al mappale n. 1369 sarebbe stata\ncomunque esigua, se anche fosse sussistita).\n31.\nUn'altra eccezione al\nprincipio del mancato indennizzo è data qualora il fondo in oggetto si situi in\nzona già largamente edificata e che dovrebbe quindi essere inserita in zona\nedificabile conformemente all'art. 15 lett. a LPT. E ciò perché i proprietari\nhanno in tal caso un'aspettativa legittima in relazione al fatto che i loro\nfondi restino edificabili, soprattutto se inseriti in zona edificabile\nprovvisoria ai sensi dell'art. 36 cpv. 3 LPT (DTF 121 II 426 consid. 6a). La\nnozione di comprensorio già largamente edificato deve però essere interpretata\nstrettamente. Essa non comprende infatti essenzialmente che la parte\nurbanizzata di un'agglomerazione e le brecce nel tessuto edificato (DTF 125 II\n434 consid. 4a).\n32.\nNel caso in esame neppure\nquesto requisito appare adempiuto.\nIn effetti il mappale n. 1369 è prospiciente ad un'ampia superficie inedificata\ne inedificabile, mentre la vicinanza con la zona edificabile è relativa solo ad\nuna sua limitata parte di perimetro.\nNe consegue che non può essere sostenuto che il mappale n. 1369 appartenga ad\nun comprensorio già largamente edificato, anche se parzialmente esso lambisce\neffettivamente un tale comprensorio.\n33.\nEccezionalmente, il diritto\nall'indennizzo può infine pure derivare dal principio della buona fede,\nsegnatamente in caso d'assicurazioni date dall'autorità competente nell'ottica\ndella modifica di un piano o dell'impegno a spese importanti per preparare il\nterreno alla costruzione. Tuttavia detta protezione della buona fede è limitata\nad una certa durata, che si valuta secondo la singola situazione giuridica (DTF\n125 II, 434 consid. 4a, 119 Ib 144, consid. 4e). Perché un'indicazione anche\nerronea o un'assicurazione vincoli l'autorità, occorre che sia stata espressa\nda quest'ultima in un caso concreto relativo ad una persona determinata, che\ndetta autorità sia stata competente ad esprimerla, che l'interessato non abbia\npotuto rendersi conto del carattere erroneo dell'indicazione o\ndell'assicurazione ricevuti, che detto interessato abbia preso a tale fine\ndelle disposizioni irrevocabili e che l'ordinamento giuridico non sia stato\nmodificato nel frattempo (DTF 117 Ia 287 consid. 2b, 116 Ib 187 consid. 3c, 115\nIa 18 consid. 4a).\n"}