Le ragioni di questa impostazione vanno ricercate proprio nella particolare posizione di promotore dell'azione in cui viene a trovarsi il privato. L'espropriato in via formale viene citato in giudizio suo malgrado, contro la sua volontà, e va quindi tutelato anche dal profilo dei costi, che devono essere assunti da colui che esercita il diritto di espropriazione (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, N. 5 ad art. 114 LFespr). In caso di retrocessione e di pretese d'indennità tardive il privato si trova invece nella situazione inversa: non subisce il processo, ma lo propone a salvaguardia dei propri interessi.