{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-10-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-2001-15_2001-10-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17150&nX40_KEY=4931441&nTrefferzeile=17&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "98734069ab997798338e4f7c9fade015"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.2001.15"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.10.2001 50.2001.15"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 26.10.2001 50.2001.15"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 26.10.2001 50.2001.15"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:55:54", "Checksum": "56959498b412df5b700334a8898bdb32", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 26.10.2001 50.2001.15\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nL'indennità di espropriazione materiale corrisponde alla differenza esistente il giorno in cui è entrato in vigore il provvedimento pianificatorio tra il valore che avrebbe avuto il fondo secondo la sua classificazione di zona e il valore dello stesso fondo gravato dal vincolo di inedificabilità (DTF 122 II 326 consid. 6c/bb). In altre parole, l'indennizzo si calcola deducendo dal valore edilizio pieno del terreno il suo valore residuo, corrispondente di norma a quello di un buon fondo agricolo.\n5.1. Prima di affrontare questioni di mera natura estimatoria, occorre stabilire il presumibile azzonamento della superficie colpita da espropriazione materiale in assenza del tracciato stradale.\nOrbene, visti i criteri operativi che hanno guidato i pianificatori nella suddivisione per zone del territorio comunale (cfr. piano delle zone), non v'è dubbio che senza il progetto di circonvallazione l'intero mapp. __________ in quanto situato a N dell'odierna cantonale sarebbe stato collocato in zona R3. L'attuale strada principale avrebbe infatti mantenuto la sua naturale funzione di linea di forza e in corrispondenza del comparto di __________ avrebbe funto da confine tra la zona R3 e la zona NV.\n5.2. Accertato che l'area espropriata avrebbero dovuto essere assegnata alla zona R3, ci si può addentrare nell'estimo del suo valore venale nel dicembre 1983.\nDottrina e giurisprudenza concordano nel ritenere che il valore venale di un terreno venga di regola stabilito in base al metodo statistico-comparativo (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 80 ss. ad art. 19 LFespr; Moor, Droit administratif, p. 417; DTF 122 I 168, 122 II 337, 115 Ib 408). Secondo questo metodo il valore venale di un fondo viene individuato confrontando i prezzi già soluti nella regione di cui si tratta per analoghi terreni in libere contrattazioni.\nEsperite le usuali indagini a RF, il Tribunale di espropriazione non ha rinvenuto transazioni realizzate prima del dies aestimandi aventi per oggetto terreni R3 di __________. Le ricerche presso i pubblici registri hanno peraltro permesso di appurare che nel 1984 è stato compravenduto un solo fondo incluso in zona R3, il mapp. __________ di 946 mq, pagato fr. 195.- il mq. Nell'impossibilità di far capo a questa contrattazione posteriore alla data determinante (cfr. in effetti DTF 122 II 344 consid. 5a) il primo giudice ha quindi applicato il cosiddetto metodo del calcolo a ritroso (o alla rovescia), giungendo ad attribuire alla proprietà __________ un valore venale, nel 1983, di 197.- fr. il mq. Tale risultato resiste alle critiche del ricorrente, atteso che il tasso di capitalizzazione del 5.80% preso in considerazione dalla prima istanza appare tutto sommato corretto. Anche la più recente edizione (1997) del manuale di Naegeli/Wenger \"Der Liegenschaftenschätzer\" indica che negli ultimi decenni il tasso d'interesse medio praticato in Svizzera sulle ipoteche di 1° rango è stato del 4.70% (p. 88) e che per ottenere un tasso di capitalizzazione affidabile occorre aggiungere a quella media almeno un punto percentuale se la destinazione dell'ipotetica costruzione è di natura abitativa (p. 89). D'altra parte, l'esito del calcolo a ritroso proposto dal Tribunale di espropriazione è ampiamente confortato dal prezzo soluto nel 1984 per l'acquisto del mapp. __________, che pur non essendo direttamente applicabile ai fini dell'estimo consente comunque di farsi un'idea generale circa il livello del mercato dei terreni R3 nella regione di riferimento.\n5.3. Di regola, il valore residuo di un terreno edificabile colpito da espropriazione materiale e quindi privato della sua componente edilizia si riduce a quello di un buon fondo agricolo. E' risaputo che alle nostre latitudini tale valore si aggira attorno ai 30.- fr. il mq, senza particolari differenze tra Sopra e Sottoceneri (cfr. RDAT 1990 N. 58 e 1989 N. 73, così come le indagini condotte sulle quotazioni dei terreni agricoli in RDAT II-1994 N. 64).\nIn casu il valore residuo della porzione meridionale del mapp. __________ colpita da espropriazione materiale va però stimato tenendo presente che l'evento non ha interessato tutta quella superficie con ugual intensità. In effetti, il tracciato stradale e il vincolo P per il quale risponde lo Stato precludono qualsiasi edificazione su un'area ampia 509 mq, ma non impediscono che lo spazio restante di 238 mq mantenga valenze commerciali che nell'estimo della funzione residua non possono essere ignorate: basti solo pensare alle possibilità di permuta o cessione con i fondi confinanti. Sui 133 mq liberi da servitù di passo possono essere d'altronde realizzati manufatti o impianti di ridotte dimensioni purché conformi alla destinazione di zona (compresi posteggi e autorimesse; cfr. art. 29 e 35 NAPR).\nAdottando per analogia un metodo di calcolo escogitato anni addietro dal Tribunale di espropriazione della giurisdizione sopracenerina (RDAT 1988 N. 73), il valore dei 238 mq liberi da vincoli può essere apprezzato nel modo seguente:\n- valore massimo per i confinanti: fr. 197.-/mq (valore edilizio pieno)\n- valore minimo per i proprietari: fr. 66.-/mq (1/3 del valore edi- lizio pieno)\n- valore medio: fr. 131.-/mq\nPosto che il valore residuo dei 509 mq interessati dal tracciato della strada e dal vincolo P non può essere superiore a fr. 30.- il mq, l'indennità complessiva di espropriazione materiale dovuta ai proprietari ammonta dunque a\nfr. 197.-/mq - fr. 30.-/mq x 509 mq = fr. 85'003.-\nfr. 197.-/mq - fr. 131.-/mq x 238 mq = fr. 15'708.-\nTOTALE fr. 100'711.-\noltre interessi come stabilito dal primo giudice.\n6. Ferme queste premesse il ricorso è parzialmente accolto, con la conseguente riforma del giudizio impugnato nel senso dianzi esposto."}