Per l'ente beneficiario della servitù il pregiudizio è stato determinato capitalizzando la differenza tra il canone attualmente pagato e quello teoricamente dovuto in funzione della superficie disponibile dopo l'espropriazione, tenuto conto di un tasso del 5.5%, di una durata residua del diritto di superficie di 34 anni e di un fattore di correzione giustificato dal pagamento anticipato della mercede in due rate semestrali. Per il comune proprietario del terreno il danno è stato invece individuato nel valore scontato del fondo libero da servitù al momento della scadenza del diritto reale limitato.