{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-06-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-2000-3_2001-06-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17132&nX40_KEY=4932541&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "55f14361bfe46770d97a5965664bf94c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.2000.3"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.06.2001 50.2000.3"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 20.06.2001 50.2000.3"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 20.06.2001 50.2000.3"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:51", "Checksum": "93984e004e27305a7ef7ced842e512eb", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 20.06.2001 50.2000.3\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nD'altro canto, non si può fare meno di rilevare che la part. __________ è tuttora priva di costruzioni e la sua eventuale edificazione potrà e dovrà avvenire tenendo ampiamente conto della delicata situazione regnante in loco dal profilo dell'inquinamento fonico ed atmosferico. In effetti, il proprietario non solo avrà la facoltà di edificare applicando particolari accorgimenti progettuali e costruttivi volti a contenere le immissioni, ma sarà addirittura tenuto per legge (vedi art. 31 OIF e 43 NAPR) ad applicare le misure necessarie per proteggere il nuovo edificio e far sì che i valori limiti vengano rispettati, in difetto di cui non otterrebbe neppure la licenza edilizia. Le spese per detti provvedimenti resteranno del resto a suo carico (art. 31 cpv. 3 OIF), cosicché non può pretendere che lo Stato, solo perché espropria uno scorporo del suo terreno, si assuma sotto forma di indennità i costi di un intervento d'isolamento acustico che egli stesso dovrà comunque effettuare al momento dell'edificazione del fondo e senza il quale non conseguirebbe nemmeno l'autorizzazione a costruire. Edificazione che d'altronde sembra ben lungi dall'essere attuata, ove solo si consideri che il proprietario non ha mai manifestato concretamente l'intenzione di sfruttare il proprio terreno a fini edilizi.\n3.3. Resta da esaminare se le pretese del ricorrente non possano essere soddisfatte in base alle regole che informano il risarcimento del danno nell'ambito dell'espropriazione dei diritti di vicinato.\nCome accennato in antecedenza, secondo la giurisprudenza sono dati gli estremi di un indennizzo per titolo di espropriazione di diritti di vicinato se la strada è fonte di immissioni eccessive, tali cioè da provocare ai proprietari colpiti un pregiudizio cumulativamente grave, speciale e imprevedibile (DTF 121 II 317, 119 Ib 348, 118 Ib 205, 116 Ib 11).\nNell'evenienza concreta, alle lamentate immissioni fa difetto perlomeno il requisito dell'imprevedibilità del danno. A questo specifico proposito non si può fare a meno di annotare che la cantonale PT 406 è sempre stata un collegamento cruciale fra il Bellinzonese ed il Locarnese. L'importanza e la posizione strategica di questa arteria nel contesto dell'assetto viario del __________ è da tempo talmente evidente che l'espropriato doveva aspettarsi uno sviluppo futuro del traffico e degli inconvenienti ad esso connessi (DTF 116 Ib 11).\nNe segue che le rivendicazioni del ricorrente non possono essere accolte neppure in applicazione dei principi che informano l'espropriazione dei diritti di vicinato.\n4. Spese di causa\nL'insorgente pretende infine che in virtù dell'art. 11 lett. c Lespr gli vengano rimborsati 15'000.- fr. di spese legali asseritamente affrontate per tutelare i suoi diritti di espropriato.\n4.1. L'art. 11 lett. c Lespr garantisce all'espropriato il risarcimento delle cosiddette inconvenienze, ovvero dei danni strettamente connessi all'evento espropriativo che non rientrano nel valore venale del diritto espropriato e nell'eventuale svalutazione della frazione residua (perdite dovute ad interruzioni di attività aziendale, spese di trasloco di installazioni tecniche, costi legati a progetti divenuti inutili, ecc; cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 196 ss. ad art. 19 LFespr, Grisel, Traité de droit administratif, p. 740-741 e giurisprudenza ivi citata).\n4.2. In concreto, le spese di cui __________ __________ postula la rifusione sono riferite alle procedure giudiziali intraprese per opporsi alla modifica di poco conto del PR di __________ relativa alla creazione della rotonda, da un lato, e per contestare la pubblica utilità del progetto stradale, dall'altro. La prima conclusasi con il successo del ricorrente davanti al Tribunale della pianificazione del territorio, che gli ha riconosciuto congrue ripetibili senza prelevare tasse di giudizio (sentenza TPT 2 ottobre 1996 = RDAT I-1997 N. 40). La seconda esauritasi con la sua soccombenza innanzi al Tribunale federale e la pedissequa condanna al pagamento di una tassa di giustizia di fr. 3'000.- (STF 9 dicembre 1997). Sennonché, come annota a giusto titolo il Tribunale di espropriazione, gli oneri che l'espropriato ha ritenuto di dover affrontare per difendere i suoi interessi non rientrano nel novero delle inconvenienze risarcibili ai sensi dell'art. 11 lett. c Lespr. I ricorsi inoltrati concernevano una misura pianificatoria comunale per la quale tornava applicabile la LALPT e un progetto di miglioria stradale la cui approvazione soggiaceva alla Lstr. Pur avendo una certa attinenza con l'operazione di espropriazione che si profilava all'orizzonte, quei procedimenti erano formalmente estranei alla presente causa, del tutto autonoma e disciplinata da una legge speciale che contrariamente a quelle appena citate prevede un regime straordinario per la ripartizione di spese a ripetibili, di principio addossate integralmente all'ente espropriante (art. 73 cpv. 1 Lespr, con l'eccezione di cui al capoverso seguente). In queste sede l'espropriato non può dunque pretendere la rifusione delle spese cagionate dai gravami che ha ritenuto di dover presentare in seno ad altre procedure. Laddove ha trionfato il ricorrente ha già ottenuto le indennità di patrocinio garantitegli dal vigente ordinamento giuridico e laddove è rimasto soccombente è stato inevitabilmente condannato al pagamento degli oneri indotti dal procedimento incoato; è il rischio che si assume ogni parte che decide di adire le vie ricorsuali.\n5. Ferme queste premesse, il ricorso è respinto con la conseguente conferma del giudizio impugnato."}