Il Tribunale di espropriazione ha ammesso in pratica che l'abbandono del progetto concernente la strada espresso aveva provocato una nuova situazione per gli espropriati, tale da giustificare l'inoltro di nuove pretese e l'assegnazione di una ulteriore indennità per minor valore del mappale. Questo perché con la cancellazione della strada il tracciato delle condotte era venuto a trovarsi una quarantina di metri più a S del necessario, invadendo pesantemente la parte settentrionale del fondo e condizionandone lo sfruttamento edilizio. Anche questa deduzione si avvera in casu errata poiché non tiene conto del dettaglio pianificatorio evocato in precedenza.