Con notifica del 10 novembre 1997 i proprietari del fondo si sono invece opposti all'espropriazione ritenendola carente dal profilo dell'interesse pubblico e lesiva del principio di proporzionalità. Nel contempo hanno postulato una modifica dei piani e insinuato le loro pretese d'indennità, di gran lunga superiori a quelle proposte dall'ente espropriante (fr. 800.- il mq per il solo terreno). All'udienza di conciliazione del 7 aprile 1998, in sede di sopralluogo e nelle memorie conclusive presentate al dibattimento finale le parti si sono essenzialmente riconfermate nelle rispettive posizioni avverse.