Segno, questo, che la disarmonia regnante nel mercato immobiliare ticinese conduce effettivamente ad un appiattimento dei valori e non permette di stabilire un nesso direttamente proporzionale tra il prezzo del terreno e le sue possibilità di sfruttamento (RDAT 1989 N. 70; STA 7.9.1994 in re G.). A fronte di simili emergenze questo Tribunale ritiene di dover senz'altro tutelare le richieste formulate dal ricorrente, che nel gravame ha attribuito alla proprietà espropriata un valore venale, nell'ottobre 1976, di fr. 48.- il mq.