{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2002-04-15", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1999-12_2002-04-15.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17127&nX40_KEY=4930081&nTrefferzeile=83&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "bc75f124c06d09d06b466c71a812a776"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1999.12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.04.2002 50.1999.12"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 15.04.2002 50.1999.12"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 15.04.2002 50.1999.12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 22:42:04", "Checksum": "b605770a5507c0a8ee979da82fb89ba6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 15.04.2002 50.1999.12\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n6. La cifra indicativa di cui sopra va ora corretta ed adeguata in funzione delle specificità giuridiche e fattuali del mappale espropriato, in modo da giungere al suo effettivo valore venale. E questo con estrema prudenza, poiché come osserva a giusto titolo il resistente le peculiarità dei fondi destinati all'edificazione intensiva concorrono relativamente alla formazione del loro prezzo, condizionato piuttosto dall'incidenza che il prezzo stesso può avere sul costo globale di costruzione, e per finire, sulla resa del capitale investito. Ad ogni buon conto, i pregi ed i difetti della proprietà __________ tendono con ogni evidenza a compensarsi fino a consentire un riferimento attendibile alla cifra media dianzi esposta, di modo che al mapp. __________ può essere attribuito il valore venale di fr. 1'203.- il mq stimato dal primo giudice.\nIl fatto che l'espropriato abbia notificato pretese di soli 730.- fr. il mq non è decisivo, atteso che per legge il Tribunale di espropriazione non è vincolato dalle conclusioni delle parti nel fissare l'importo dell'indennità (art. 49 Lespr). Neppure il fatto che il pianificatore comunale ha operato stime più basse consente di pervenire a conclusioni diverse, ove solo si considerino i criteri forzatamente approssimativi e generici che informano la valutazione degli immobili ai fini della stesura del programma di realizzazione del PR. Lo stesso dicasi per gli indennizzi di gran lunga inferiori che il comune di __________ ha pagato in altre occasioni, poiché gli espropri concernenti la trafficata via C__________resio risalgono addirittura al maggio 1987 (vedi STA 10.3.1989 in re __________) e quelli effettuati in via Industria si sono conclusi tutti con accordi bonali, i quali non possono notoriamente influire in modo determinante sulla quantificazione dell'indennità espropriativa, che deve corrispondere ai reali valori di mercato (cfr. Hess/Weibel, op. cit., N. 86 ad art. 19 LFespr; RDAT I-1993 N. 51). Quanto all'operazione di compravendita dei mapp. __________, __________ e __________ di __________, basterà segnalare al ricorrente che il prezzo di 3'560'000.- fr. pagato nel 1995, dimezzato rispetto a quello soluto nel 1988, è stato condizionato dalla presenza di un onere ipotecario di oltre 10 milioni di fr. gravante collettivamente i tre fondi e si avvera quindi privo del significato che gli è stato ascritto nell'impugnativa. Altrettanto irrilevante si avvera d'altronde la stima fiscale della part. 250, trattandosi di elemento estraneo alla formazione del prezzo in seno ad una normale e libera contrattazione e che dunque non può nemmeno interferire nella fissazione dell'indennità espropriativa (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 53 ad art. 19 LFespr).\n7. L'importo di fr. 1'203.- il mq corrisponde al valore edilizio pieno del fondo, riferito alle massime potenzialità edificatorie concesse dal PR.\nStando alla documentazione acquisita agli atti, al momento di costruire il proprietario del mapp. __________ ha potuto contare su una superficie edificabile di soli 800 mq, poiché già allora (1988) si prevedeva che 237 mq di terreno sarebbero stati oggetto di esproprio per la sistemazione di via __________ (cfr. art. 11 LE 1973, in vigore all'epoca). Ovvio quindi che di principio tale area ancora piena di indici non sfruttati debba essere risarcita al suo valore edilizio pieno, nel solco di quanto deciso dal Tribunale di espropriazione. Sennonché, come sottolinea con pertinenza il ricorrente, nel 1993 a carico di buona parte di questa superficie (mq 180 circa) è stata successivamente iscritta a RF una servitù di passo con ogni veicolo a favore del vicino mapp. 261, il che comporta una drastica riduzione del suo valore (cfr., sull'argomento, RDAT I-1993 N. 52).\nParimenti di minor valore risultano i 23 mq dedotti in esproprio e computati a suo tempo nella superficie edificabile del fondo. Questo scorporo si configura infatti alla stregua di tipico terreno complementare (sulla nozione di \"Vorgarten\" cfr. RDAT 1981 N. 65), il cui valore economico è inferiore fino a percentuali del 50% rispetto a quello del terreno pienamente sfruttabile a fini edilizi (RDAT II-1998 N. 27).\nNe segue che l'indennità espropriativa dovuta al proprietario del mapp. __________ viene fissata in fr. 602.- il mq per la superficie gravata dal diritto di passo (180 mq ca.) e per il terreno complementare (23 mq ca.), e in fr. 1203.- il mq per la porzione restante (57 mq ca.).\n8. In caso di espropriazione di un'area utilizzata come posteggio, il danno soggettivo subito dall'espropriato corrisponde alla perdita del valore a reddito dell'impianto. L'indennità d'esproprio si calcola pertanto in base al reddito capitalizzato prodotto dalla locazione del posteggio, sempre che il valore venale della superficie espropriata adibita a parcheggio non sia superiore (RDAT II-1996 N. 44, 1989 N. 74; STA 18.8.1998 in re Stato del Canton Ticino c. G.).\nLa prima istanza ha accertato che l'intervento espropriativo comporterà la soppressione di due posteggi esterni, ma non ha accordato alcuna indennità per tale titolo poiché il reddito capitalizzato proveniente dalla loro locazione risultava inferiore al valore della superficie espropriata. Rifacendo lo stesso calcolo in base alle cifre stabilite al considerando precedente emerge tuttavia che l'indennità pagata per l'area occupata da ogni posteggio situato nella fascia colpita dalla servitù di passo (fr. 602.- x 2,20 x 3,80 = fr. 5'032.70) non raggiunge il provento capitalizzato che esso fornisce (fr. 7'384.60). La differenza (fr. 2'351.90 x 2 parcheggi) va pertanto risarcita all'espropriato in aggiunta all'indennità dovutagli per l'esproprio del terreno.\n9. Ferme queste premesse, il ricorso del comune di __________ è parzialmente accolto."}