{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-11-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1998-7_2000-11-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17110&nX40_KEY=4933324&nTrefferzeile=9&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "69c7c348e36847d8a3b1e6db07a53b98"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1998.7"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.11.2000 50.1998.7"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 09.11.2000 50.1998.7"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 09.11.2000 50.1998.7"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:45:04", "Checksum": "4661e06c0d755164fc64fc1affa6fb95", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 09.11.2000 50.1998.7\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nGli insorgenti hanno poi sostenuto di non aver mai rinunciato alla retrocessione ai sensi dell'art. 61 cpv. 1 Lespr. Nel corso dell'udienza del 24 aprile 1997 hanno semplicemente optato per un indennizzo pecuniario d'intesa con il comune di __________. La sussistenza dell'accordo dell'espropriante, che non emerge dal verbale del dibattimento, può essere provata tramite testimonianze e comunque la convenzione è da ritenersi perfezionata per atti concludenti, ravvisabili nella mancata opposizione al principio del risarcimento in denaro e nella proposta di liquidazione di fr. 80'000.- formulata con l'allegato del 12 novembre seguente. Questo genere di stipulazione tra le parti volta a limitare il tema della causa di retrocessione al risarcimento del danno è d'altronde ammesso dalla giurisprudenza federale e nel caso di specie non si poteva farne a meno, atteso che il comune ha ceduto parte dei diritti espropriati rendendo impossibile la loro restituzione integrale.\nPer finire, i ricorrenti hanno ribadito le loro richieste risarcitorie quantificate in fr. 471'000.-, puntualizzando che per quanto riguarda la frazione conferita a __________ la pretesa si basa sull'omessa notificazione della permuta e la conseguente impossibilità di richiedere la retrocessione in natura dell'intero mapp. __________, mentre per il resto si fonda sull'accordo intervenuto con l'ente espropriante di sostituire un indennizzo in denaro alla prestazione reale.\nH. Il Tribunale di espropriazione ed il comune di __________ hanno proposto la reiezione del gravame con diffuse argomentazioni che saranno riprese, per quanto necessario, nei seguenti considerandi.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 50 cpv. 1 e 3 Lespr, nonché 43 e 46 PAmm grazie al rinvio di cui all'art. 70 Lespr.\nIl gravame è pertanto ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, integrati dalle risultanze degli accertamenti esperiti d'ufficio in occasione delle precedenti procedure ricorsuali (art. 18 cpv. 1 PAmm).\n2. Il Tribunale di espropriazione ed il suo Presidente non sono vincolati dalle conclusioni delle parti (art. 49 cpv. 1 Lespr). Questo significa che il giudice delle espropriazione si pronuncia liberamente sulle domande di causa sottopostegli e allorquando riconosce un'indennità ne fissa l'ammontare indipendentemente dalle offerte, pretese o semplici proposte formulate dalle parti in causa.\nA dispetto di quanto sostengono i ricorrenti, il Presidente del Tribunale di espropriazione poteva quindi respingere la loro istanza malgrado la diversa presa di posizione del comune __________, che il 12 novembre 1997 ne aveva proposto il parziale accoglimento.\n3. Giusta l'art. 61 cpv. 1 Lespr, di tenore sostanzialmente corrispondente all'art. 102 LFespr, l'espropriato che non vi abbia rinunciato con dichiarazione scritta può pretendere la retrocessione di un diritto sottrattogli, previo rimborso dell'indennità ricevuta e di un'eventuale indennità di deprezzamento, quando il diritto in questione non sia stato utilizzato allo scopo previsto o quando il diritto espropriato venga alienato o adibito ad uno scopo diverso da quello per cui l'espropriazione è stata concessa.\nLa dichiarazione di cui all'art. 61 Lespr con la quale l'espropriato rinuncia al diritto di retrocessione accordatogli dalla legge va formulata al più tardi la vigilia del giorno in cui potrebbe far valere la pretesa (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, N. 6 ad art. 102 LFespr; Knapp, Expropriation, FJS N. 1107); una volta inoltrata la domanda di retrocessione, l'istante può certamente desistere dalla causa o restringere le proprie domande come in una qualsiasi altra procedura amministrativa, ma siffatte iniziative non integrano gli estremi della rinuncia contemplata dall'art. 61 Lespr.\nQuanto alla retrocessione vera e propria, essa si configura alla stregua di una restitutio in integrum, vale a dire che le parti devono scambiarsi le prestazioni originarie ricevute in conseguenza dell'espropriazione: l'espropriante deve restituire il diritto che aveva sottratto, senza riguardo al suo valore attuale, l'espropriato deve rimborsare l'indennizzo percepito (DTF 120 Ib 276 consid. 9b e rinvii). Al contrario della legge federale (art. 106 LFespr) e della vecchia legge cantonale del 1940 (art. 77 Lespr), la Lespr attuale è silente circa l'applicazione di eventuali conguagli. Ciò non toglie tuttavia che così come avviene per le retrocessioni disciplinate dalla LFespr, anche per quelle rette dalla normativa cantonale in vigore (Lespr 8.3.1971) al rimborso previsto dall'art. 61 Lespr si deve aggiungere, se del caso, la rifusione adeguata del maggior valore conferito dall'espropriante al fondo, e da esso si detrae, secondo principi di equità, il deprezzamento subito dal fondo per il fatto dell'espropriante. Nessuna compensazione ha invece luogo per gli utili tratti dall'una e dall'altra parte dal fondo espropriato, rispettivamente dall'indennità percepita tra il momento dell'espropriazione e quello della retrocessione. Né viene operato un conguaglio nel caso in cui sia intervenuto un deprezzamento del fondo per ragioni congiunturali o pianificatorie, estranee al fatto dell'espropriante. Se l'espropriato pretende la retrocessione, deve restituire l'indennità incassata a suo tempo anche se superiore all'attuale valore del diritto espropriato (DTF 120 Ib 276 consid. 9a); evenienza, questa, che potrà realizzarsi in particolare allorquando la retrocessione viene chiesta in periodo di crisi immobiliare o l'oggetto espropriato è una costruzione, il cui valore - in assenza di investimenti - tende notoriamente a diminuire con il trascorrere del tempo."}