{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-11-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1998-10_2000-11-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17113&nX40_KEY=4933323&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "deada15040d6a6aa9bc2ad247c7fed2c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1998.10"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:04:51", "Checksum": "ac87959398e215ad7c01f15f691d0407", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n2.1. Con la sentenza impugnata il Tribunale di espropriazione ha respinto l'istanza di __________ negando che il PR di __________ del 1987 avesse ingenerato espropriazione materiale a danno della parte del mapp. __________ inclusa in zona AP. In questa sede il tema oggetto di controversia è la stesso e quindi non occorre ritardare ancora il giudizio quo alla rivendicata sussistenza dell'espropriazione materiale, ritenuto come la procedura sia stata avviata dalla ricorrente proprio per far accertare questo evento ed in caso di accoglimento del gravame la causa verrebbe semplicemente rinviata al Tribunale di espropriazione per la fissazione dell'indennità in coordinazione con le altre cause (inc. TE 31/86 e 16/94) oggi ferme in attesa dell'emanazione della presente pronunzia.\n2.2. Una sospensione avrebbe avuto peraltro senso solo se la superficie colpita dal vincolo corrispondeva a quella espropriata dall'ESR in via formale. Dagli atti risulta chiaramente che la creazione della zona AP è stata determinata dalla presenza della discarica, un'opera d'interesse sovraccomunale che secondo i criteri allori invalsi in materia pianificatoria avrebbe dovuto essere prevista addirittura in un piano d'utilizzazione cantonale ex art. 6 h ss. LE 1973 (cfr. DTF 115 Ib 505, con il cambiamento di rotta indicato in RDAT I-1996 N. 31 conseguente all'entrata in vigore della LALPT, art. 31 in particolare). In corrispondenza del mapp. __________ i pianificatori non si sono però limitatati a vincolare solo la superficie destinata alla deponia ed attualmente oggetto di esproprio formale da parte dell'ESR, ma sono andati oltre, gravando una porzione di terreno non direttamente interessata dall'impianto. Per essere più precisi, il vincolo AP è andato a colpire la parte meridionale del fondo su un'area di 4'468 mq, di cui solo 2'657 mq sono stati infine espropriati per i bisogni della deponia. A fronte di queste emergenze ed a prescindere per il momento dall'esame di tutte le conseguenze che esse possono comportare in seno al procedimento che ci occupa, appare evidente che la situazione di quei 1'811 mq attribuiti alla zona AP ma non espropriati formalmente poteva essere ponderata solo nell'ambito del contenzioso di espropriazione materiale promosso contro il comune. Donde la necessità di prolare l'attuale decisione, poiché lo statuto di quella specifica fascia di terreno non verrebbe in ogni modo apprezzato nel giudizio concernente l'espropriazione formale del mapp. __________.\n3. Assunzione prove\nL'insorgente critica il Tribunale di espropriazione per aver respinto la sua richiesta di interrogare quali testi __________, __________, __________ e __________, i quali avrebbero potuto riferire in sostanza circa le condizioni della part. __________ negli anni 70 e le intenzioni del suo proprietario. I rimproveri della ricorrente, che in pratica si duole di una violazione del diritto di essere sentito, sono infondati.\n3.1. La natura ed i limiti del diritto di essere sentito sono determinati innanzi tutto dalla normativa procedurale cantonale. Se questa risulta insufficiente, valgono le garanzie minime dedotte dagli art. 29 Cost. e 6 CEDU, norme che assicurano all'interessato il diritto di esprimersi su tutti i punti essenziali di un procedimento prima che sia emanata una decisione e che gli garantiscono anche il diritto di partecipare all'assunzione delle prove, di conoscere i risultati delle stesse, di determinarsi a riguardo e di avanzare offerte di prova (DTF 124 I 49 consid. 3a, 241 consid. 2).\nLa procedura espropriativa cantonale è retta dal principio inquisitorio (art. 47 Lespr e 18 cpv. 1 PAmm in forza del rinvio dato dall'art. 70 Lespr). In virtù di questo principio il Tribunale di espropriazione deve accertare d'ufficio gli elementi suscettibili di determinare la decisione ed assumere di sua iniziativa le prove necessarie confrontando accuratamente i contrapposti interessi (DTF 104 Ia 212), senza essere peraltro vincolata dalle domande delle parti (art. 18 cpv. 1 PAmm). In quest'ambito, al giudice delle espropriazioni spetta la facoltà di procedere al cosiddetto apprezzamento anticipato delle prove, rinunciando a quelle offerte dalle parti la cui assunzione non condurrebbe verosimilmente ad alcun nuovo chiarimento rilevante per il giudizio (DTF 122 II 464 consid. 4a, 120 Ib 224 consid. 2b; Rep. 1980 p. 7; Borghi, GAT, N. 364). In base alla valutazione anticipata delle prove esibite il Tribunale può quindi rifiutarsi di assumere quelle considerate ininfluenti, ma deve darne ragione nel proprio giudizio (DTF 112 Ia 107 consid. 2b; RDAT II-1994 N. 50, 1990 N. 43)."}