{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-11-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1998-10_2000-11-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17113&nX40_KEY=4933323&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "deada15040d6a6aa9bc2ad247c7fed2c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1998.10"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:04:51", "Checksum": "ac87959398e215ad7c01f15f691d0407", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 13.11.2000 50.1998.10\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nEvocata la definizione tradizionale di espropriazione materiale scaturita dalla giurisprudenza del Tribunale federale, ha poi negato che la superficie colpita dal vincolo - esclusa dal PGC e dalla zona edificabile provvisoria dei piani allestiti ex art. 8 DEPT - fosse suscettibile di uno sfruttamento edilizio, anche perché nel 1973 si presentava già erosa, scoscesa e instabile. D'altro canto, __________ ha sempre affermato di voler mantenere la proprietà dell'intero mapp. __________, ma non ha mai sistemato la parte meridionale del fondo, né ha manifestato concretamente l'intenzione di edificarla, operazione che in assenza dell'ampliamento della discarica e del suo remoto colmataggio avrebbe potuto realizzare soltanto previa esecuzione di un riempimento comunque vietato dalla normativa edilizia comunale in vigore fino all'approvazione del PR. Lo strumento pianificatorio del 1987 si è dunque limitato a constatare l'inidoneità di quella superficie ad essere utilizzata a scopo edilizio. Nulla avrebbe imposto l'inclusione della scarpata nella contigua zona R2, atteso che non apparteneva nemmeno al territorio già largamente edificato e non era di certo necessaria per soddisfare il bisogno di terreno edificabile dei prossimi 15 anni.\nE. Avverso questa pronunzia __________ è insorta mediante ricorso 16 novembre 1998 innanzi al Tribunale cantonale amministrativo, riproponendo a giudizio le richieste avanzate in prima istanza.\nPremesso che la configurazione originaria del mapp. __________ è stata sconvolta - in parte anche abusivamente - dai lavori eseguiti nella discarica, la ricorrente ha denunciato per cominciare la manovra orchestrata dal CER/ESR e dal comune per sottrarle un terreno edificabile ad un prezzo irrisorio. Indi ha chiesto, come in prima istanza, di sospendere l'emanazione del giudizio in attesa dell'esito della procedura di espropriazione formale, poiché se in quell'ambito le venisse riconosciuta un'indennità compatibile con la natura edificabile del sedime avulso non vi sarebbe ragione per pretendere dal comune un ulteriore risarcimento; caso contrario, in quel procedimento si fisserebbe comunque il valore residuo del terreno, parametro necessario per il calcolo dell'indennizzo di espropriazione materiale. L'insorgente ha pure sollecitato l'assunzione delle prove testimoniali invano offerte al Tribunale di espropriazione per dimostrare le condizioni effettive in cui si trovava la superficie inclusa in zona AP prima dell'apertura della discarica e quindi il suo carattere edificabile.\nNel merito, la proprietaria del mapp. __________ ha ribadito la sussistenza di un caso di espropriazione materiale conseguente al dezonamento della parte meridionale del fondo. A suo parere, in assenza del vincolo il padre avrebbe potuto tranquillamente edificare almeno i 1'000 mq posti a ridosso del settore dotato di costruzioni ed incluso in zona R2, trattandosi di terreno all'epoca stabile, pianeggiante e appartenente per vocazione al comprensorio edificabile del comune. Gli accertamenti in virtù dei quali il Tribunale di espropriazione è giunto a conclusioni diametralmente opposte sarebbero errati ed arbitrari.\nQuanto all'indennità da porre a carico del comune, la ricorrente ha riaffermato che alla data determinante il valore edilizio pieno della proprietà si aggirava certamente attorno ai 200.- fr. il mq, ma non si è pronunciata sul suo valore residuo e quindi sull'ammontare del risarcimento dovutole. Ha tuttavia precisato che gli interessi dovranno decorrere dal 15 febbraio 1985, giorno in cui è stato impugnato il vincolo davanti al Consiglio di Stato, e che per ragioni di equità il Tribunale di espropriazione avrebbe dovuto mandarla esente dal pagamento di spese e ripetibili.\nF. Il Tribunale di espropriazione ha proposto la reiezione del gravame e la conseguente conferma della sentenza impugnata senza formulare particolari osservazioni.\nAd identica conclusione è pervenuto il comune di __________, il quale ha avversato partitamente le tesi dell'insorgente con argomentazioni che saranno riprese, per quanto necessario, in seguito.\nG. Ai fini del giudizio il Tribunale cantonale amministrativo ha richiamato dall'istanza inferiore gli incarti relativi alle procedure espropriative passate e pendenti attinenti al complesso fondiario __________. Delle risultanze emergenti da questi atti si dirà, ove occorresse, nei considerandi di diritto.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono date dagli art. 50 cpv. 1 e 3 Lespr, nonché 43 e 46 PAmm grazie al rinvio di cui all'art. 70 Lespr.\nIl gravame è pertanto ricevibile in ordine e per i motivi che saranno meglio precisati in appresso può essere deciso sulla base degli atti e dei documenti richiamati senza procedere all'assunzione delle prove testimoniali notificate dalla ricorrente, insuscettibili di procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori elementi affidabili e di rilievo per il giudizio (art. 18 cpv. 1 PAmm).\n2. Istanza di sospensione della procedura\nLa ricorrente chiede di tenere in sospeso l'emanazione del giudizio in attesa dell'esito della procedura di espropriazione formale tuttora aperta innanzi al Tribunale di espropriazione (inc. TE 31/86). Diverse ragioni ostano tuttavia all'accoglimento di siffatta domanda."}