Nel corso di un sopralluogo tenutosi il 28 settembre 1994 i privati hanno confermano le loro pretese a titolo di espropriazione materiale e l'intenzione di mantenere la proprietà del terreno per sfruttarlo a scopo agricolo e di posteggio. Il comune ha riproposto invece l'esproprio formale di tutto il fondo, dicendosi disposto a trovare un accordo per consentire agli espropriati l'utilizzazione del parcheggio. Al termine di questa laboriosa procedura, il 12 dicembre 1994 il Tribunale di espropriazione della giurisdizione sopracenerina si è pronunciato sulle indennità dovute agli espropriati. Negata all'ente pubblico la facoltà di procedere all'esproprio formale del mapp.