{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-05-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1997-5_1998-05-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17076&nX40_KEY=4933374&nTrefferzeile=19&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9310484149c018ad6e86a4a6ad9714ca"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1997.5"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 29.05.1998 50.1997.5"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 29.05.1998 50.1997.5"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 29.05.1998 50.1997.5"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:57:58", "Checksum": "7dbb5dd53a8055f19215d1e3170476d2", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 29.05.1998 50.1997.5\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nQuanto alle ripetibili di prima istanza, la cifra richiesta nel gravame, conforme alla TOA, sarebbe giustificata dal considerevole aumento dell'indennizzo dovuto e dal relativo incremento del grado di soccombenza dell'ente espropriante.\nb) Con ricorso 8 luglio 1997 lo Stato del Canton Ticino ha per contro postulato una riduzione dell'indennizzo accordato dal Tribunale di espropriazione: in via principale a fr. 500.- il mq accompagnati dalla rifusione delle piante, in via subordinata a fr. 1'000.- il mq senza alcun supplemento per la vegetazione soppressa.\nIn pratica, l'ente espropriante ha criticato il primo giudice per aver quantificato l'indennità senza soppesare sufficientemente il livello delle transazioni operate in zona dagli enti pubblici, la tendenza al ribasso del mercato immobiliare e le peculiarità negative del mapp. __________; in esito ad un'analisi più attenta di questi fattori, si sarebbe ottenuto un valore pieno di circa fr. 1'000.- il mq. Lo scorporo espropriato verrebbe tuttavia prelevato da terreno complementare, per cui il suo valore - e quindi l'indennizzo dovuto ai proprietari - non dovrebbe essere superiore a fr. 500.- il mq (50% del valore edilizio pieno).\nLo Stato ha infine precisato di accettare la condanna al pagamento di un risarcimento aggiuntivo per la soppressione delle piante solo se in questa sede viene ammessa la natura complementare della superficie espropriata e assegnata un'indennità corrispondente. Caso contrario la somma di fr. 3'034.- allocata dalla prima istanza andrebbe negata, il valore della vegetazione essendo compreso in quello pieno del terreno.\nE. Il Tribunale di espropriazione si è opposto all'accoglimento di entrambe le impugnative, riconfermandosi nella propria decisione e nelle motivazioni ivi contenute.\nLe parti si sono vicendevolmente avversate con argomentazioni che verranno riprese - ove occorresse - in appresso.\nF. Interpellato dal Tribunale, con scritto 17 aprile 1998 il municipio di __________ ha fatto sapere in termini generici che il PP3 di __________ si trova in uno stadio avanzato di attuazione e tenderà, con misure appropriate, a favorire e incentivare iniziative di tipo residenziale, commerciale e del terziario. Richiesto di informazioni più precise, l'ufficio tecnico comunale ha specificato che il progetto di PP non è ancora stato sottoposto all'esame preliminare del dipartimento del territorio; quanto ai suoi contenuti, i pianificatori prospettano di definire le possibilità edificatorie dei fondi interessati mediante linee di costruzione, senza alcun indice di sfruttamento o di occupazione.\nDi tutte le risultanze istruttorie si dirà più dettagliatamente - per quanto necessario - nei considerandi che seguono.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nI gravami in oggetto, tempestivi (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulati, sono ricevibili in ordine e possono essere decisi con un'unica pronunzia (art. 51 PAmm) sulla base degli atti, senza procedere all'allestimento della perizia sollecitata dagli espropriati (art. 18 cpv. 1 PAmm). Tale mezzo di prova sarebbe volto infatti ad accertare il valore venale del terreno avulso e come tale non appare idoneo a procurare la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per il presente giudizio; i numerosi dati raccolti in prima istanza bastano per pronunciarsi sul ricorso con piena cognizione di causa. D'altra parte, l'estimo compete al Tribunale e l'esproprio in discussione concerne una comune porzione di giardino per la cui valutazione non occorrono nozioni specialistiche più estese di quelle in possesso dei giudici delle espropriazioni.\n2. L'esproprio che ci occupa interessa 43 mq del sub. I del mapp. 1841. Trattasi in pratica di una striscia di giardino lunga una quarantina di metri parallela a via __________ ed all'imbocco di via al __________, per la quale lo Stato ha offerto un indennizzo di fr. 1'200.- il mq corrispondente al suo presunto valore edilizio pieno, oltre a fr. 2'016.- per la soppressione di alcune piante.\nCondotta un'approfondita ricerca sui prezzi di mercato (premessa indispensabile per una corretta applicazione del metodo statistico-comparativo) ed esperito un accertamento peritale, il Tribunale di espropriazione ha confermato pressoché integralmente la proposta risarcitoria del Cantone, accordando ai privati un'indennità di fr. 1'200.- il mq per il terreno e di fr. 3'034.- per le piante che entrambe le parti contestano.\nCome in prima istanza, anche in questa sede la lite si concentra dunque sull'indennità dovuta agli espropriati per l'avulsione di 43 mq di terreno e della flora ivi ospitata.\n2.1. Giusta l'art. 9 Lespr, l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. La determinazione di questa è disciplinata dal principio secondo cui l'espropriato non deve subire un danno individuale, né conseguire particolari vantaggi per effetto dell'espropriazione. In altre parole, all'espropriato deve essere garantita la stessa situazione economica in cui si troverebbe se l'espropriazione non avesse avuto luogo, in modo che, per effetto dell'espropriazione, non subisca danni né consegua vantaggi pecuniari (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, N. 3 ss. ad art. 16 LFespr; G. Müller, in Commentaire de la Constitution fédérale, N. 66 ad art. 22ter; DTF 95 I 455).\nL'importo dell'indennità è calcolato in base all'intero valore venale del diritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr). Essa comprende pure l'ammontare di tutti gli altri pregiudizi subiti dall'espropriato come conseguenza dell'espropriazione."}