{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-07-31", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1997-4_1998-07-31.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17075&nX40_KEY=4933369&nTrefferzeile=64&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "85d00383735d3ae4a76e166fdad7a388"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1997.4"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 31.07.1998 50.1997.4"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 31.07.1998 50.1997.4"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 31.07.1998 50.1997.4"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:01:13", "Checksum": "b79911023d1ddf1d23c7b4385fca5b24", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 31.07.1998 50.1997.4\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nPer mancanza di prove circa l'ammontare delle perdite occorse, l’insorgente ha contestato pure il risarcimento a corpo di fr. 70'000.- accordato dal Tribunale di espropriazione a titolo di inconvenienti aziendali.\nSenza alcuna spiegazione, lo Stato ha chiesto infine che la tassa di giustizia e le spese di prima istanza vengano poste interamente a carico degli espropriati.\nE. Il Tribunale di espropriazione si è opposto all’accoglimento del gravame esimendosi dal formulare osservazioni.\nAd identica conclusione sono pervenuti gli espropriati, i quali hanno partitamente avversato le tesi dell’insorgente con argomentazioni di cui si dirà - per quanto necessario - in appresso.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nIl gravame in oggetto, tempestivo (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulato, è pertanto ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).\n2. In materia espropriativa il Tribunale cantonale amministrativo apprezza liberamente il fatto ed il diritto, senza poter tuttavia modificare la decisione impugnata a danno del ricorrente (art. 65 cpv. 4 PAmm, applicabile grazie al rinvio di cui all'art. 70 Lespr). Adito dall'espropriante, questo Tribunale può quindi rivedere le singole posizioni dell'indennità concessa dal primo giudice, ma non può condannare il ricorrente a pagare un risarcimento globale superiore a quello deciso dall'istanza inferiore. Altrimenti detto, può aumentare taluni indennizzi e diminuirne altri, a condizione che da un profilo contabile il risultato complessivo non si configuri alla stregua di una reformatio in peius.\n3. Diritto di superficie ai mapp. __________ e __________\nLa servitù interessa 57 mq del mapp. __________ e 6 mq del mapp. __________, per i quali è stato offerto un indennizzo di fr. 50.- il mq. Applicando per ragioni di parità di trattamento la cosiddetta \"formula __________ \", il Tribunale di espropriazione ha invece riconosciuto un'indennità di fr. 14'364.- (fr. 228.- il mq) che lo Stato avversa integralmente contestando la sussistenza di qualsivoglia danno.\n3.1. Giusta l'art. 9 Lespr l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. Questa si compone - segnatamente - dell'intero valore venale del diritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr), del minor valore della frazione residua in caso di espropriazione parziale (art. 11 lett. b Lespr), del corrispettivo di tutti gli altri pregiudizi subiti dall'espropriato e che sono, secondo il corso ordinario delle cose, una conseguenza prevedibile dell'espropriazione (art. 11 lett. c Lespr).\n3.2. Le servitù non costituiscono dei beni in commercio e non posseggono di conseguenza un valore venale ai sensi dell'art. 11 lett. a Lespr. Nel caso dell'imposizione in via espropriativa di una servitù a carico di un fondo, che - dal profilo giuridico - costituisce un caso di espropriazione parziale, per la determinazione dell'indennità spettante al proprietario colpito ritornano applicabili i soli criteri fissati alle lett. b e c della detta disposizione. Facendo capo al cosiddetto metodo della differenza, occorre pertanto porre a confronto il valore venale del fondo libero dall'onere con quello risultante dopo l'imposizione dello stesso. Accanto a tale diminuzione del valore venale va poi preso in considerazione l'ammontare di tutti gli altri pregiudizi conseguenti all'espropriazione (cfr. DTF 122 II 249 consid. 4 e rinvii; inoltre RDAT I-1996 N. 60 consid. 8a; I-1991 N. 83 consid. b; 1988 N. 67 consid. 5.1.; STA 22.1.1997 in re Stato del Canton Ticino/____).\n3.3. L'ingombrante manufatto stradale realizzato dal Cantone (ml 11.90 x ml 14.20, con la soletta superiore posta a circa 2,5/3,5 ml sotto il livello di via __________) corre lungo i 65 ml del confine NW dei mapp. __________ e __________ invadendoli per circa un metro. La galleria, segnatamente il diritto di superficie sotterraneo e la servitù di limitazione di costruzione imposti a dipendenza della sua presenza, hanno provocato un aggravio certo, ove solo si considerino le restrizioni (distanza da confine, profondità) che hanno condizionato i privati al momento in cui hanno edificato l'autorimessa interrata oggetto dell'autorizzazione cantonale a costruire no. 74849 del 24.10.1991 (doc. 1 B e C inc. no. 339 TE); autorimessa che in assenza del tunnel avrebbe potuto essere realizzata a confine (cfr. art. 17 regolamento edilizio di __________ e art. 8 NAPR), con una maggior superficie disponibile di almeno 24 mq per piano e quindi con due posti auto supplementari (ricavabili - con opportuni accorgimenti - di fianco alla rampa d'uscita del garage).\nOrbene, se si pensa al valore attribuibile ai posti-auto in zona cittadina, appare evidente come l'indennizzo di fr. 14'334.- (fr. 12'966.- + fr. 1'368.-) riconosciuto dal primo giudice utilizzando la \"formula __________ \" copra solo in parte l'effettivo danno patito dagli espropriati, quantificabile per difetto in non meno di 55'000.- fr. (valore a reddito capitalizzato dei due posteggi, dedotte le spese di costruzione risparmiate). Un calcolo dettagliato della perdita cagionata ai privati non è in casu necessario, poiché il maggior indennizzo dovuto ai resistenti supera in ogni modo la riduzione che occorre operare sul risarcimento accordato loro per titolo di occupazione temporanea (divieto della reformatio in peius).\n4. Occupazione temporanea dei mapp. __________ e __________"}