{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-03-11", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1997-37_1999-03-11.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17099&nX40_KEY=4933357&nTrefferzeile=75&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "280a36d31e357f8a051bc73b4708be1d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1997.37"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.03.1999 50.1997.37"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 11.03.1999 50.1997.37"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 11.03.1999 50.1997.37"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:32:44", "Checksum": "217bd1d9af2dab9fba97df3fd8ad53c5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 11.03.1999 50.1997.37\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nSe fossero stati inclusi in zona Rar3 i fondi in oggetto, ampi, contigui ed economicamente connessi, avrebbero fruito di possibilità edificatorie e utilizzazioni senz'altro interessanti (cfr. art. 28 NAPR). Questa caratteristica, unita ad una buona posizione sotto il profilo delle vie di comunicazione e della vicinanza con il fiume __________, li avrebbe resi sicuramente attrattivi per il mercato immobiliare senza tuttavia permetter loro di raggiungere il livello di pregio decantato dalla proprietaria. Quest'ultima omette infatti di considerare che i terreni risultano sviliti dalla loro stessa collocazione a ridosso di una zona artigianale-industriale e tra due impianti molesti come l'autostrada e la ferrovia, fonti di emissioni foniche ed atmosferiche tutt'altro che trascurabili. Sotto questo specifico profilo, ben poco li distingue dai più piccoli ma nel contempo meglio accessibili mapp. __________ e __________.\nQuanto agli abbuoni edificatori previsti dall'art. 15 NAPR ed agli invocati influssi positivi che avrebbero sulle quotazioni commerciali dei mapp. __________, __________ e __________, non si può fare a meno di annotare che la norma di PR - così come approvata nel 1990 dal Consiglio di Stato - consente al municipio di concedere deroghe per costruzioni su grandi superfici unicamente in zona R2, R3 e Ar-I. L'elencazione delle zone privilegiate contenuta nella disposizione è puntuale e manifestamente esaustiva. Non comprende la zona Rar3 nella quale sarebbero finite le aree espropriate in difetto del vincolo. A dispetto di quanto sostiene l'espropriata, l'art. 15 NAPR non incide pertanto minimamente sul valore venale delle sue proprietà.\nSulla scorta di quanto precede, questo Tribunale condivide appieno l'opinione del primo giudice secondo cui nel settembre del 1990 i terreni dedotti in esproprio potevano avere un valore commerciale di fr. 210.- il mq. Questa cifra, superiore nella misura di oltre il 10% ai valori medi della zona Rar3, si appalesa tutto sommato adeguata alle peculiarità delle particelle - nel complesso per nulla straordinarie - e conforme all'andamento manifestatosi nel mercato immobiliare all'epoca di riferimento. Il fatto che il valore di stima dei fondi espropriati sia di recente passato da 45.- a 200.- fr. il mq è irrilevante; le stime effettuate a fini fiscali non influiscono sul prezzo che verrebbe stipulato in una normale e libera contrattazione e dunque non possono nemmeno condizionare la quantificazione dell'indennità espropriativa, che deve corrispondere ai reali valori di mercato (cfr. Hess-Weibel, op. cit., N. 53 ad art. 19 LFespr).\n4.3. Di norma, il valore residuo di un terreno edificabile colpito da espropriazione materiale e quindi privato della sua componente edilizia si riduce a quello di un buon fondo agricolo. E' risaputo che alle nostre latitudini tale valore si aggira attorno ai 20.-/30.- fr. il mq, senza particolari differenze tra Sopra e Sottoceneri (cfr. RDAT 1990 N. 58 e 1989 N. 73, così come le indagini condotte sulle quotazioni dei terreni agricoli in RDAT II-1994 N. 64).\nNe consegue che in casu l'indennità di espropriazione materiale dovuta alla __________ può essere stabilita in fr. 185.- il mq come deciso dall'istanza inferiore.\n5. Decorrenza degli interessi\nIl comune di __________ chiede che gli interessi vengano fatti decorrere dal 7 agosto 1995, giorno in cui sono state formalmente notificate le pretese di espropriazione materiale.\n5.1. Ai sensi della vigente giurisprudenza, in caso di espropriazione materiale gli interessi sulla relativa indennità decorrono, di regola, a partire dal momento in cui l'avente diritto ha manifestato in modo inequivoco la propria intenzione di farsi risarcire (cfr. DTF 114 Ib 283 consid. 2a e rinvii). A tale richiesta - specifica il Tribunale federale - non debbono porsi esigenze di forma troppo severe: è necessario, ma sufficiente, che l'ente pubblico, conformemente ai principi della buona fede, debba rendersi conto che nel caso concreto il proprietario intende chiedere l'indennità che gli spetta (DTF 112 Ib 512). In effetti, una simile manifestazione di volontà è stata scorta dal Tribunale federale nella formulazione di una proposta transattiva (DTF 97 I 819), nell'intavolazione di trattative con il privato in vista della vendita (DTF 108 Ib 344), così come nelle azioni d'opposizione intraprese dal proprietario avverso una misura pianificatoria ritenuta lesiva dei suoi interessi (DTF 112 Ib 512).\nIn casi eccezionali, gli interessi possono essere addirittura negati, segnatamente quando il fondo oggetto d'espropriazione materiale continua a produrre un reddito adeguato malgrado le restrizioni che l'hanno colpito (DTF 114 Ib 174, 112 Ib 496).\n5.2. Nell'evenienza concreta, occorre considerare che con scritto 16 febbraio 1993 indirizzato al municipio di __________ l'espropriata ha domandato chiaramente un risarcimento per le conseguenze delle restrizioni istituite sui suoi fondi dal PR del 1990, indicando con precisione l'ammontare delle proprie pretese.\nA fronte di tali emergenze, la querelata sentenza del primo giudice - del tutto conforme alla giurisprudenza federale - deve essere tutelata anche laddove riconosce all'espropriata l'interesse compensativo a far tempo dal 16 febbraio 1993.\n6. Ripetibili\nLa società espropriata sollecita infine un maggior risarcimento per i costi di patrocinio di prima istanza."}