Ciò non toglie tuttavia che così come nel processo civile, anche nella causa amministrativa le parti ed i loro patrocinatori hanno il dovere di comportarsi con lealtà e probità, rispettando sia l'avversario che il giudice; in particolare, è fatto loro obbligo di non offendere le convenienze e di non far uso di espressioni irriguardose od offensive nelle comparse scritte. Trattasi di un principio ovvio, sgorgante dal comune senso di correttezza e di buona educazione, che la patrocinatrice dei ricorrenti ha ignorato in più occasioni.