{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-05-17", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1997-29_2000-05-17.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17093&nX40_KEY=4933333&nTrefferzeile=54&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f655f16f0968413e326e495c181212a9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1997.29"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 17.05.2000 50.1997.29"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 17.05.2000 50.1997.29"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 17.05.2000 50.1997.29"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:39:55", "Checksum": "3f256334c1c1d36bdd57d22b9afa33e3", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 17.05.2000 50.1997.29\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nPassati in rassegna i singoli danni provocati allo stabile ed all'accesso, i ricorrenti hanno quindi vantato un'indennità di fr. 59'251.70 per la riparazione di tali pregiudizi, oltre a fr. 50'000.- per lo svilimento restante.\nI proprietari del mapp. __________ hanno peraltro contestato vivacemente l'iniqua ripartizione degli oneri processuali operata dal Tribunale di espropriazione disattendendo il principio secondo cui le spese di procedura e le ripetibili vanno posti interamente a carico dell'ente espropriante.\nb) Mediante ricorso 18 settembre 1997 lo __________ ha sollecitato per contro una riduzione dell'indennizzo stabilito dal Tribunale di espropriazione.\nA mente dell'ente espropriante, il primo giudice non avrebbe dovuto concedere alcuna indennità per il diritto di superficie dato che la sua imposizione non ha provocato nessun danno economico ai proprietari. Gli espropriati non avrebbero subito pregiudizi particolari nemmeno in conseguenza dell’occupazione temporanea, cosicché l'indennità andrebbe definita in fr. 1.-/mq/anno, il massimo riconosciuto dalla prassi espropriativa.\nE. Il Tribunale di espropriazione si è opposto all'accoglimento di entrambe le impugnative, riconfermandosi nella propria decisione e nelle motivazioni ivi contenute.\nLe parti si sono avversate vicendevolmente con argomentazioni che saranno riprese - ove occorresse - in appresso.\nF. In fase istruttoria questo Tribunale ha ordinato l'allestimento di una perizia estimativa per accertare i danni occorsi alla proprietà __________ in conseguenza dei lavori di realizzazione della galleria __________.\nNel suo referto 31 gennaio 2000 il perito designato arch. __________ ha stimato in complessivi fr. 43'500.- l'ammontare dei danni che vanno posti a carico dello __________.\nGli espropriati hanno sostanzialmente accettato le conclusioni della perizia, mentre il Cantone ha chiesto una delucidazione orale del referto che è stata effettuata nel corso di un'udienza svoltasi in contraddittorio il 14 aprile 2000.\nDelle risultanze istruttorie, dei rilievi formulati in merito dagli interessati e degli esiti del dibattimento si dirà - per quanto necessario - nel seguito.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva degli insorgenti e la tempestività delle impugnative sono date dagli art. 50 cpv. 1 e 3 Lespr, nonché 43 e 46 PAmm grazie al rinvio di cui all'art. 70 Lespr.\nI ricorsi sono pertanto ricevibili in ordine e possono essere decisi sulla base degli atti, integrati dalle risultanze degli accertamenti esperiti d'ufficio nel corso dell'istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).\n2. Diritto di superficie\nLa servitù interessa 38 mq di giardino, una striscia di terreno larga circa un metro parallela a via __________ per la quale è stato offerto un indennizzo di fr. 50.- il mq fatto proprio dal Tribunale di espropriazione ed avversato in questa sede da entrambe le parti.\n2.1. Giusta l'art. 9 Lespr l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. Questa si compone - segnatamente - dell'intero valore venale del diritto espropriato (art. 11 lett. a Lespr), del minor valore della frazione residua in caso di espropriazione parziale (art. 11 lett. b Lespr), del corrispettivo di tutti gli altri pregiudizi subiti dall'espropriato e che sono, secondo il corso ordinario delle cose, una conseguenza prevedibile dell'espropriazione (art. 11 lett. c Lespr).\n2.2. Le servitù non costituiscono dei beni in commercio e non posseggono di conseguenza un valore venale ai sensi dell'art. 11 lett. a Lespr. Nel caso dell'imposizione in via espropriativa di una servitù a carico di un fondo, che - dal profilo giuridico - costituisce un caso di espropriazione parziale, per la determinazione dell'indennità spettante al proprietario colpito ritornano applicabili i soli criteri fissati alle lett. b e c della detta disposizione. Facendo capo al cosiddetto metodo della differenza, occorre pertanto porre a confronto il valore venale del fondo libero dall'onere con quello risultante dopo l'imposizione dello stesso. Accanto a tale diminuzione del valore venale va poi preso in considerazione l'ammontare di tutti gli altri pregiudizi conseguenti all'espropriazione (cfr. DTF 122 II 249 consid. 4 e rinvii; inoltre RDAT I-1996 N. 60 consid. 8a; I-1991 N. 83 consid. b; 1988 N. 67 consid. 5.1.; STA 22.1.1997 in re Stato del Canton Ticino/C.)."}