{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-08-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1997-26_1998-08-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17090&nX40_KEY=4933368&nTrefferzeile=97&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3b9bb37fc836b77ebcf93aff5496313f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1997.26"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:39:27", "Checksum": "c733d2333fd7d9e049a98290d586d131", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n2.3. Nell'evenienza concreta, non si conosce esattamente il numero dei posteggi che sono stati sacrificati in conseguenza dell'esproprio. Più precisamente, non è dato di sapere con precisione quanti posteggi esistevano sul mapp. __________ prima della realizzazione della rotonda. Questo stato di incertezza è senz'altro imputabile al __________, il quale a pretese delle proprietarie già note in ogni dettaglio ha preso possesso dei diritti espropriati senza curarsi di acquisire prove a futura memoria circa la situazione effettiva ante esproprio. Il ricorrente dovrà pertanto subire le eventuali conseguenze delle sue mancanze, che a tutt'oggi impediscono a questo Tribunale di accertare in modo ineccepibile il numero dei parcheggi effettivamente soppressi.\nL'ente espropriante sostiene che il numero dei posti auto disponibili prima e dopo l'espropriazione va stabilito con riferimento alla totalità del mapp. __________. Giustamente, poiché in conseguenza della costruzione della rotonda l'accesso nell'angolo SE della proprietà è stato arretrato e lo sbocco sulla cantonale (angolo SW) addirittura soppresso, il che ha permesso di sfruttare spazio in precedenza inutilizzabile e di riformare attorno al ristorante 23 posteggi, ancorché distribuiti in modo diverso rispetto al passato. I cambiamenti intervenuti sono tuttavia irrilevanti a fini del giudizio. Ciò che conta è la quantità di parcheggi a disposizione sull'insieme del fondo prima dell'immissione in possesso, rispettivamente il numero di stalli effettivamente soppressi a causa dell'esproprio.\nAppoggiandosi alle planimetrie rivedute e corrette prodotte in questa sede, l'insorgente ipotizza che prima dell'intervento espropriativo sul mapp. __________ esistevano 25 parcheggi. Cifra, questa, desunta da una ricostruzione artificiosa dell'area di parcheggio effettuata sull'estratto di mappa prodotto con il ricorso sub doc. B1. In difetto di prove maggiormente affidabili di natura fotografica, questo Tribunale ritiene invece che i posteggi disponibili erano almeno 28. Traendo spunto dalla posizione del veicolo riprodotto nella foto doc. 2 dell'incarto del Tribunale di espropriazione, reputa in effetti che a ovest del __________, ai margini del passaggio allora aperto verso la cantonale, potevano stazionare comodamente 4 autovetture (e non 2 come presume il ricorrente) senza pregiudizio alcuno per le manovre di altri utenti: 2 lungo la parete dell'edificio, altre 2 disposte in fila immediatamente a ridosso del confine della proprietà. Un'ulteriore possibilità di parcheggio era senz'altro data parallelamente al lato E dell'esercizio pubblico; a suo tempo l'accesso all'area di sosta del ristorante e la circolazione all'interno della stessa era infatti assai agevole grazie all'assenza di qualsiasi ostacolo sui confini S (fronte strada cantonale) e E (fronte strada comunale) della proprietà.\nSulla scorta di quanto precede, apprezzate liberamente le prove agli atti, il Tribunale cantonale amministrativo giunge per finire a condividere l'opinione del primo giudice secondo cui i posteggi eliminati sulla part. __________ a dipendenza della formazione della rotonda e delle opere ad essa connesse sono 5.\n2.4. Come rettamente indicato dall'insorgente, il valore a reddito di un posteggio va stimato in concreto. Altrimenti detto, se il posteggio è locato a terzi, determinante ai fini dell'estimo è la pigione effettivamente percepita dal proprietario e non il reddito teorico desunto dal canone medio usualmente applicato in zona per impianti simili.\nNel caso di specie, le espropriate locano l'intera particella a fr. 3'300.- mensili. Dando credito al pertinente ragionamento svolto dallo Stato in sede ricorsuale, è presumibile che un terzo circa della pigione complessiva (fr. 1'100.- mensili) vada riferito alla sola locazione dei posteggi. Donde un canone mensile di ca. fr. 40.- (fr. 1'100.- : 28) per ogni posteggio presente sul fondo. Con questo presupposto, il calcolo della perdita subita dalle proprietarie si presenta nel modo seguente:\ncanone annuo: fr. 40.- x 12 = fr. 480.-\ncapitalizzazione al tasso del 6%: fr. 8'000.-\nperdita complessiva (5 posteggi): fr. 40'000.-\nIl danno soggettivo patito dalle proprietarie risulta superiore a fr. 19'500.-, importo corrispondente al valore venale della superficie occupata dai posteggi soppressi (fr. 300.-/mq x 13 mq x 5). La differenza (fr. 20'500.-) va pertanto risarcita alle espropriate in aggiunta all'indennità loro dovuta per l'esproprio del terreno. Così facendo si evita l'indebito cumulo di indennizzi bandito dalla giurisprudenza (cfr. DTF 113 Ib 41 e rinvii) e si garantisce alle proprietarie il pieno risarcimento imposto dalla legge (art. 9 Lespr).\nSu questo punto, il ricorso del Cantone dev'essere parzialmente accolto e la decisione impugnata riformata di conseguenza.\n3. Il ricorrente pretende che tasse e spese del contenzioso di prima istanza vengano ripartite secondo soccombenza.\nManifestamente a torto, poiché giusta l'art. 73 cpv. 1 Lespr le spese di procedura vanno poste a carico dell'ente espropriante, salvo eccezioni (cfr. art. 73 cpv. 2) che nella fattispecie non sono neppur lontanamente ravvisabili.\n4. Ferme queste premesse, il ricorso dello __________ è parzialmente accolto.\nLa tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza, atteso che la regola prevista dall'art. 73 Lespr fa stato soltanto in prima istanza, mentre in questa sede sono applicabili, giusta il rinvio dato dagli art. 50 cpv. 3 e 70 Lespr, gli art. 28 e 31 PAmm (STF 9 giugno 1997 in re S./Comune di __________).\nPer questi motivi,\nvisti gli art. 9, 11, 19, 49, 50, 70, 73 Lespr; 18, 28, 31 e 63 PAmm,\ndichiara e pronuncia:\n1. Il ricorso è parzialmente accolto."}