{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-08-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1997-26_1998-08-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17090&nX40_KEY=4933368&nTrefferzeile=97&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3b9bb37fc836b77ebcf93aff5496313f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1997.26"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:39:27", "Checksum": "c733d2333fd7d9e049a98290d586d131", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 18.08.1998 50.1997.26\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nLo Stato ha rimesso in discussione innanzi tutto il numero dei posteggi esistenti prima dell'intervento espropriativo, annotando di essere incorso in un errore nella stesura delle planimetrie prodotte in prima istanza con lettera 10 aprile 1996; ridisegnati esattamente i piani, l'insorgente si è reso conto che in realtà i posteggi attorno all'edificio erano complessivamente ben 25. I posti auto soppressi - ha soggiunto il Cantone - sono quindi 2, atteso che al termine dei lavori sul mapp. __________ sono stati ripristinati 23 posteggi. Nessuna indennità sarebbe pertanto dovuta alle espropriate, poiché il valore a reddito dei posteggi aboliti risulta per finire inferiore a quello venale del terreno espropriato: nell'ambito di una corretta rielaborazione del calcolo bisognerebbe d'altronde considerare che le proprietarie non incassano più di 40.- fr. mensili per ogni posteggio locato ai gerenti del __________ e che la superficie avulsa misura effettivamente 135 mq in luogo dei 120 mq previsti in un primo tempo.\nE. Il Tribunale di espropriazione si è opposto all'accoglimento dell'impugnativa, riconfermandosi nella propria decisione e nelle motivazioni ivi contenute con argomenti che verranno ripresi - ove occorresse - in appresso.\nAd identica conclusione sono pervenute le espropriate, le quali hanno ribattuto partitamente alle tesi del ricorrente criticando in specie il suo comportamento processuale, a loro parere incoerente e in netto contrasto con le regole della buona fede.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nLa legittimazione attiva dell'insorgente è data dalla stessa norma di legge. La contraddittoria attitudine processuale dello Stato non consente di negare a quest'ultimo la potestà ricorsuale, prerogativa - questa - che gli va senz'altro riconosciuta in funzione della condanna subita in primo grado. In difetto di accordo, il Tribunale di espropriazione fissa le indennità senza essere vincolato dalle conclusioni delle parti (cfr. art. 49 cpv. 1 seconda frase Lespr); indipendentemente dall'ammontare delle offerte e delle pretese notificate in prima istanza, espropriante ed espropriato possono quindi adire questo Tribunale per cercare di pagare meno, rispettivamente ottenere più di quanto deciso dall'autorità inferiore.\nIl gravame in oggetto, tempestivo (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulato, è pertanto ricevibile in ordine e può essere deciso sulla base degli atti, integrati dalla documentazione allegata al ricorso (art. 18 cpv. 1 PAmm), giacché in questa sede si possono addurre fatti nuovi e proporre nuovi mezzi di prova (art. 63 PAmm e 70 Lespr).\nIl Tribunale rinuncia tuttavia all'assunzione delle altre prove (sopralluogo, perizia) notificate dall'insorgente, che non appaiono invero idonee a procurargli la conoscenza di ulteriori elementi rilevanti per il giudizio; in particolare, la situazione attuale dei luoghi - peraltro nota al Tribunale - emerge con sufficiente chiarezza dai piani e dalle fotografie in atti.\n2. Come in prima istanza, anche in questa sede la lite si concentra sull'indennità eventualmente dovuta alle espropriate per la perdita di alcuni posteggi conseguente all'avulsione di ca. 135 mq del mapp. __________ di __________. Indennità di cui il __________ si è sempre professato debitore offrendo a più riprese fr. 4'500.- per ogni posto auto soppresso, ma che ora avversa recisamente contestando vuoi il numero dei posteggi effettivamente soppressi, vuoi la sussistenza di un danno che non sia già stato risarcito con l'espropriazione del terreno vero e proprio.\n2.1. Giusta l'art. 9 Lespr, l'espropriazione ha luogo mediante piena indennità. La determinazione di questa è disciplinata dal principio secondo cui l'espropriato non deve subire un danno individuale, né conseguire particolari vantaggi per effetto dell'espropriazione. In altre parole, all'espropriato deve essere garantita la stessa situazione economica in cui si troverebbe se l'espropriazione non avesse avuto luogo, in modo che, per effetto dell'espropriazione, non subisca danni né consegua vantaggi pecuniari (Hess-Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, N. 3 ss. ad art. 16 LFespr; G. Müller, in Commentaire de la Constitution fédérale, N. 66 ad art. 22ter; DTF 95 I 455).\nSecondo la giurisprudenza (DTF 113 Ib 41, 112 Ib 536, 106 Ib 228), l'indennità dovuta all'espropriato si calcola in base al valore venale (oggettivo) del diritto espropriato o, alternativamente, in base al danno soggettivo subito dal proprietario se questa variante gli è più favorevole (Hess-Weibel, op. cit., N. 10 ad art. 19 LFespr; Knapp, Précis de droit administratif, N. 2298).\nIl dies aestimandi si situa al momento dell'anticipata immissione in possesso (art. 19 prima frase Lespr), data a far tempo dalla quale decorrono pure gli interessi al saggio usuale sull'indennità definitiva (art. 52 cpv. 3 Lespr). In casu il dies aestimandi è il 1° maggio 1996, giorno a far tempo dal quale le espropriate hanno bonalmente concesso l'anticipata immissione dei diritti espropriati (art. 19 Lespr prima frase).\n2.2. In caso di espropriazione di un'area utilizzata come posteggio, il danno soggettivo subito dall'espropriato corrisponde alla perdita del valore a reddito dell'impianto. L'indennità d'esproprio si calcola pertanto in base al reddito capitalizzato prodotto dalla locazione del posteggio, sempre che il valore venale della superficie espropriata adibita a parcheggio non sia superiore (RDAT II-1996 N. 44, 1989 N. 74)."}