stregua di una limitazione tradizionale del diritto di proprietà: cfr. DTF 117 Ib 262, 111 Ib 257, 102 Ia 243). A differenza del primo, che vive nella precarietà dovuta alla prospettiva dell'esproprio formale, il secondo fruisce di un assetto stabile e di un margine di manovra relativamente ampio, vuoi perché resta libero di trasformare lo stabile all'interno e di migliorare l'utilizzazione del volume esistente, vuoi perché conserva la possibilità di alienare, locare o utilizzare personalmente il suo bene senza condizionamenti di sorta. 2.3.2. Questo ragionamento, mutatis mutandis, si attaglia perfettamente alla fattispecie in esame.