{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1998-09-24", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1996-9_1998-09-24.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17054&nX40_KEY=4933366&nTrefferzeile=86&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "31af4c27cd34b53f48cefac290ba23d3"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1996.9"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.09.1998 50.1996.9"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 24.09.1998 50.1996.9"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 24.09.1998 50.1996.9"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:38:10", "Checksum": "4e71c3a1bed92ba1ea7409c91c18cbf5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 24.09.1998 50.1996.9\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nMalgrado il vincolo __________ imposto sul suo fondo, il proprietario di un terreno già edificato può continuare ad utilizzare l'immobile come in precedenza. Può farvi eseguire dei lavori di manutenzione. Se vi abita personalmente, può continuare ad occuparlo. Se l'ha locato, può continuare ad incassare le pigioni versategli dagli inquilini. E questo in via provvisoria, sintanto che la proprietà non gli sarà sottratta in esito ad una procedura di espropriazione formale. Il provvedimento gli impedisce però di trasformare o ingrandire lo stabile esistente. Ma ciò che più conta, dal profilo del diritto di proprietà, è che la misura gli preclude la possibilità di ricostruire (magari sfruttando appieno i parametri edificatori della zona nella quale il fondo sarebbe stato incluso in assenza del vincolo) e di vendere la particella come se fosse libera da vincoli, privandolo così di alcune prerogative essenziali del suo statuto di proprietario. Sotto questo punto di vista, la situazione in cui viene a trovarsi il proprietario di un fondo edificato attribuito alla zona __________ non è paragonabile a quella del proprietario di un immobile colpito da un vincolo di protezione o di conservazione dello stabile (misura, quest'ultima, considerata alla stregua di una limitazione tradizionale del diritto di proprietà: cfr. DTF 117 Ib 262, 111 Ib 257, 102 Ia 243). A differenza del primo, che vive nella precarietà dovuta alla prospettiva dell'esproprio formale, il secondo fruisce di un assetto stabile e di un margine di manovra relativamente ampio, vuoi perché resta libero di trasformare lo stabile all'interno e di migliorare l'utilizzazione del volume esistente, vuoi perché conserva la possibilità di alienare, locare o utilizzare personalmente il suo bene senza condizionamenti di sorta.\n2.3.2. Questo ragionamento, mutatis mutandis, si attaglia perfettamente alla fattispecie in esame.\nNonostante il vincolo i resistenti hanno potuto locare il loro immobile ad una scuola privata che paga un canone addirittura superiore al precedente inquilino. La vetustà dell'edificio imporrebbe tuttavia ampie migliorie che i proprietari non sono legittimati ad eseguire. Né è data loro la facoltà di abbattere il vecchio stabile di quattro piani per ricostruirne uno razionale e conforme ai parametri edificatori della zona R7 nella quale si trovava la particella prima della revisione del PR. Quanto alla possibilità di alienare il fondo ad un compratore che non sia il comune di __________, appare evidente come il vincolo abbia mortificato le potenzialità commerciali della proprietà votata all'esproprio formale, rendendola di fatto invendibile.\nIn simili evenienze si deve riconoscere nella fattispecie la sussistenza di un'espropriazione materiale consecutiva all'inclusione del mapp. __________ in zona __________.\nIl fatto che nel 1993 lo stabile fosse locato e continui tuttora a produrre un reddito grazie alla stipulazione (per certi versi incredibile) di un nuovo contratto di locazione non è decisivo. L'espropriazione materiale dipende dall'incidenza che una determinata misura di pianificazione ha sul diritto di proprietà del proprietario; non può essere condizionata da un solo elemento e per di più aleatorio come l'esistenza di un rapporto di locazione, poiché se valesse il contrario basterebbe presentare il fondo siccome infruttifero al dies aestimandi (disdicendo il contratto al momento giusto) per far nascere l'espropriazione materiale. Ma non solo. Basti pensare alla situazione in cui verrebbe a trovarsi il proprietario che dopo essersi vista negare l'espropriazione materiale per le pigioni corrispostegli da un conduttore perde l'inquilino e non ne trova un altro proprio in funzione del vincolo istituito sul suo fondo.\nSecondo questo Tribunale il rendimento prodotto dall'immobile non concorre di principio neppure alla quantificazione dell'indennità, che deve essere fissata in base al solo valore venale del fondo colpito. La presenza di un reddito immobiliare può tutt'al più indurre il giudice delle espropriazioni a negare gli interessi sull'indennità di espropriazione materiale dovuta al privato (cfr. DTF 114 Ib 178 consid. 4, 112 Ib 511 consid. 4). Accreditando la tesi inversa si rischierebbe di pervenire alle conclusioni quantomeno anomale della prima istanza, che prendendo in considerazione gli introiti locativi ha concesso agli espropriati un indennizzo assai modesto se raffrontato con il valore complessivo del mapp. __________. Fosse valida la modalità di calcolo utilizzata dal Tribunale di espropriazione, con un reddito netto annuo di \"soli\" fr. 47'294.- la famiglia __________ non avrebbe percepito alcun risarcimento per titolo di accertata espropriazione materiale.\n3. Confermato l'avverarsi di un caso di espropriazione materiale, resta da esaminare infine l'indennizzo che il Tribunale di espropriazione ha accordato ai resistenti.\nIn casu una disamina particolareggiata dell'argomento non è tuttavia necessaria, poiché gli eredi __________ non hanno ricorso contro l'indennità fissata dal primo giudice e questo Tribunale non può modificare la sentenza impugnata a danno del comune di __________ (divieto della reformatio in peius: cfr. art. 65 cpv. 4 PAmm).\n3.1. In caso di espropriazione materiale dovuta all'inclusione di un terreno edificabile in zona AP-EP, gli espropriati hanno diritto ad un risarcimento corrispondente al valore della componente edilizia della proprietà. Questo valore, se ci si attiene alle stime operate dalla prima istanza, ammonta nel caso concreto a fr. 739'840.- ca. (fr. 1445.- il mq)."}