STA 24 agosto 1992 in re P. AG) e che in questi ultimi anni il mercato immobiliare tende fortemente al ribasso per la crisi in atto, non occorrono particolari disquisizioni per dimostrare come l'espropriata - per ragioni sue - abbia trasceso nella commisurazione delle proprie richieste gonfiando a dismisura il valore litigioso. E' chiaro che quanto maggiori sono le pretese dell'espropriato, fondate o no, tanto più elevato è il valore della causa e, di riflesso, l'onorario dovuto al patrocinatore. Come si è già detto, questo vale tra cliente e avvocato, ma non significa che il giudizio sulle ripetibili ne debba subire le conseguenze, tant'è vero che la Lespr (art. 73 cpv.