{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-08-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1996-8_1996-08-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17053&nX40_KEY=4933403&nTrefferzeile=57&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "bcdec874eee812274cd348d781dec902"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1996.8"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.08.1996 50.1996.8"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 28.08.1996 50.1996.8"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 28.08.1996 50.1996.8"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:20:19", "Checksum": "d754343e83d7e3a93357df9a05065c83", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 28.08.1996 50.1996.8\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. ES 2/96 cm |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nIl Tribunale cantonale amministrativo |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposto dei giudici: |\nLorenzo\nAnastasi, presidente, |\n|\nsegretario: |\nLeopoldo Crivelli |\nstatuendo sul ricorso 26 gennaio 1996 di\n|\n|\n__________ rappr. da: avv. __________\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nil dispositivo 2 della decisione 14 dicembre (no. 11/94-29) del Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina, che ha riconosciuto all'insorgente un'indennità di ripetibili di fr. 1'000.- previo annullamento della procedura espropriativa promossa dal Comune di __________ per acquisire la proprietà del mapp. no. __________ RFD; |\nviste le risposte:\n- 1° febbraio 1996 del Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina;\n- 29 febbraio 1996 del Comune di __________;\nletti ed esaminati gli atti;\nritenuto, in fatto\nA. La __________ e __________ in __________ è proprietaria del mappale no. __________ di __________, intavolato a RF come campo-prato di mq 41'249.\nIl terreno, di forma regolare e pianeggiante, è situato allo sbocco di Via __________ su Via __________, arterie che delimitano la particella su due lati.\nGran parte di questo terreno (mq 32'400 ca.) è stata inserita dal locale PR in zona EP (edifici pubblici) per consentire la costruzione di abitazioni economiche, mentre la superficie restante è stata attribuita alla zona RAr4 (mista residenziale artigianale).\nB. Nel mese di marzo del 1994 il Comune di __________ ha promosso l'espropriazione formale di tutto il fondo per costruire in loco un centro sportivo, offrendo un indennizzo di fr. 618'735.- (fr. 15.- il mq).\nEntro il periodo di pubblicazione degli atti la proprietaria si è opposta all'esproprio contestando la pubblica utilità del progetto. Nel contempo ha notificato una pretesa d'indennità di complessivi fr. 30'936'750.- (fr. 750.- il mq).\nC. Con sentenza 14 dicembre 1995 il Tribunale di espropriazione ha accolto l'opposizione e annullato l'intera procedura di espropriazione, sia perché la realizzazione del centro sportivo non era stata approvata né dal legislativo comunale né dall'esecutivo cantonale, sia perché il Comune aveva mutato la destinazione del mappale senza adottare alcuna variante di PR. La tassa di giustizia di fr. 500.- è stata posta a carico dell'ente pubblico, con l'ulteriore obbligo di rifondere all'espropriata fr. 1'000.- per titolo di ripetibili.\nD. Avverso la predetta commisurazione delle ripetibili la __________ insorge innanzi al Tribunale cantonale amministrativo. La ricorrente, censurando siccome iniquo e non ragionevolmente giustificato il risarcimento accordato per i costi di patrocinio, chiede che le ripetibili - tenuto conto del lavoro svolto (100 ore) e del cospicuo valore litigioso (superiore ai 30 milioni di fr.) - vengano fissate in almeno fr. 30'000.-.\nE. All'accoglimento del ricorso si oppone il Tribunale di espropriazione della giurisdizione sottocenerina, che postula la conferma della decisione impugnata senza formulare particolari osservazioni.\nAd identica conclusione perviene il Municipio di __________, sottolineando in particolare come la procedura sia stata annullata per motivi d'ordine formale; il valore litigioso, peraltro gonfiato dalle esorbitanti pretese d'indennizzo notificate dall'insorgente, non sarebbe quindi influente ai fini della quantificazione delle ripetibili.\nConsiderato, in diritto\n1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire in merito ai ricorsi contro le decisioni dei Tribunali di espropriazione, apprezzando liberamente il fatto ed il diritto, si fonda sull'art. 50 cpv. 1 Lespr.\nIl gravame in oggetto, tempestivo (art. 50 cpv. 3 Lespr) e correttamente formulato, è pertanto ricevibile in ordine e considerata la natura della contestazione posta a giudizio può essere deciso sulla base degli atti, senza procedere ad accertamenti istruttori (art. 18 cpv. 1 PAmm).\n2. Ai sensi dell'art. 73 Lespr le spese di procedura sono di regola interamente a carico dell'ente espropriante, che è tenuto a versare all'espropriato un'equa indennità a titolo di ripetibili; una ripartizione delle spese e la rinuncia all'assegnazione di ripetibili è consentita qualora le pretese dell'espropriato fossero manifestamente esagerate o infondate.\nLe ripetibili sono destinate al risarcimento del pregiudizio costituito dalle spese oggettivamente indispensabili che l'espropriato si è trovato costretto ad affrontare per assicurare un'adeguata difesa dei propri interessi (Hess-Weibel, Das Enteignunsrecht des Bundes, N. 3 ad art. 115 LFespr). L'indennità non copre necessariamente l'integrità dei costi sopportati: deve essere equa, adeguata all'impegno richiesto e alla difficoltà della vertenza piuttosto che al valore litigioso, che non è dunque decisivo (DTF 111 Ib 97 consid. 2c-d; Hess-Weibel, op. cit., N. 4 ad art. 115 LFespr). In effetti, il valore litigioso non può essere determinante, perché altrimenti l'espropriato verrebbe posto in grado - attraverso la formulazione della sua notifica - di influire praticamente senza rischio sull'ammontare della tassa di giustizia e delle ripetibili (RDAT I-1992 N. 62). Per quantificare le ripetibili il giudice delle espropriazioni deve pertanto riferirsi principalmente all'assistenza che l'avvocato ha effettivamente prestato a favore del cliente: questa è definita in particolare dal tempo e dalla diligenza impiegati, nonché dall'estensione e dalla complessità della causa (Hess-Weibel, op. cit., N. 3 ad art. 115 LFespr; RDAT II-1994 N. 66). Il Tribunale non è quindi vincolato dalla tariffa professionale degli avvocati (Zimmerli, Die neuste Rechtsprechung des Bundesgerichtes auf dem Gebiete des Enteignungsrecht, ZBl 74/1973 p. 193), che non può essere direttamente applicata e conserva unicamente valore indicativo (RDAT II-1992 N. 44, 1987 N. 72)."}