{"Signatur": "TI_TCA_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-05-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TCA_001_50-1996-25_1997-05-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=17068&nX40_KEY=4933393&nTrefferzeile=37&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "334868a3605a44163a4d4f3f449d7a45"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["50.1996.25"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.05.1997 50.1996.25"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo 05.05.1997 50.1996.25"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo 05.05.1997 50.1996.25"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale cantonale amministrativo "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale cantonale amministrativo "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:33:49", "Checksum": "144ee38b5743339fd5a90451a40c4253", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale cantonale amministrativo 05.05.1997 50.1996.25\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n3.2. Le opinioni dei due autori ticinesi che hanno affrontato il problema divergono. Scolari, esprimendosi invero prima dell'entrata in vigore della LPT (Commentario della LE, ad art. 23, N. 2 segg.), sostiene la decadenza dei vincoli allo scadere del termine di attuazione del PR. Di parere opposto __________ (Di alcune considerazioni sulla durata del piano regolatore, pubbl. in RDAT 1986, pag. 239 segg.), che propende per una durata indeterminata dei vincoli. Chiamato a pronunciarsi nel caso di un vincolo istituito da un PR approvato il 6 aprile 1973 e venuto a scadenza il 6 aprile 1988, ma riproposto nel successivo PR, pubblicato dopo l'adozione del legislativo nel periodo nel periodo 25 agosto/23 settembre 1986 ed approvato dal Consiglio di Stato il 12 aprile 1988, il Tribunale federale ha lasciato irrisolto il quesito con sentenza 23 agosto 1990, pubbl. in RDAT II-1991 N. 68. In effetti, nel periodo di soli 6 giorni intercorso tra il 6 giugno 1988 (data di scadenza del termine di attuazione del vecchio PR) ed il 12 giugno successivo (data di approvazione del nuovo PR) non era sussistita alcuna possibilità di edificare il fondo degli espropriati: in primo luogo perché questo era colpito da blocco edilizio ai sensi dell'art. 25 bis cpv. 1 LE 1973, in secondo luogo perché la particella non era stata assegnata ad un'altra zona di utilizzazione, in particolare a quella edificabile. Poiché anzi la proprietà era già assegnata in precedenza ad una zona EAP ed era in atto la procedura di approvazione del nuovo PR, che riproponeva gli stessi vincoli di inedificabilità, una possibilità di assegnazione del fondo alla zona edificabile doveva essere considerata esclusa (cfr. consid. 3c del citato giudizio). Data di entrata in vigore della misura pianificatoria comportante espropriazione materiale e di estimo dell'indennità doveva dunque essere considerato - come ritenuto dai Tribunali cantonali - il 6 aprile 1973. Per addivenire allo stesso risultato nel giudizio impugnato in quella sede, del 3 aprile 1990, questo Tribunale aveva adottato l'opinione espressa da __________, secondo cui il termine per l'attuazione del PR stabilito all'art. 23 LE 1973 doveva essere interpretato quale semplice disposizione programmatica, sprovvista di effetti decadenziali sui vincoli istituiti dal PR stesso. Il Tribunale amministrativo ha avuto occasione di pronunciarsi, successivamente, su di un caso analogo al presente, ove un PR entrato in vigore il 7 ottobre 1975 ed i cui termini di attuazione sono stati prorogati sino al 7 ottobre 1990 ha istituito un vincolo EAP su di un terreno di natura edilizia che é stato riproposto dal successivo PR, pubblicato nel periodo 19 febbraio/20 marzo 1990 ed approvato dal Consiglio di Stato il 13 gennaio 1993. Facendo propri gli insegnamenti della precitata sentenza del Tribunale federale, con giudicato 15 marzo 1996 questo Tribunale ha concluso che ai fini della determinazione della sussistenza di un'espropriazione materiale e della relativa indennità faceva stato il primo PR. E questo non tanto perché il fondo era rimasto assoggettato al blocco edilizio in applicazione degli art. 25 bis LE 1973 e, dal 13 novembre 1990, 66 LALPT (il blocco edilizio - di durata biennale - era decaduto da quasi un anno al momento dell'approvazione del PR), bensì perché la ripresentazione del vincolo aveva fatto sì che il terreno gravatone non fosse mai stato riassegnato ad altra zona di utilizzazione, in particolare alla zona edificabile. In quella sede il Tribunale ha inoltre avuto modo di condividere l'opinione frattanto emessa dal Tribunale della pianificazione del territorio nella sentenza pubblicata in RDAT II-1996 N. 23, secondo cui l'entrata in vigore dell'art. 21 LPT, il 1 gennaio 1980, ha conferito anche ai PR entrati in vigore precedentemente a quella data - e dunque anche ai vincoli istituiti tramite gli stessi - durata indeterminata.\n3.3. Non vi é motivo, nel concreto caso, di scostarsi dagli insegnamenti appena esposti. Come risulta dall'esposizione dei fatti, i vincoli per i quali il comune procede all'esproprio sono stati sanciti una prima volta tramite il PR approvato dal Consiglio di Stato il 3 febbraio 1976: piano il cui termine di attuazione decennale (cfr. dispositivo n. 4 della risoluzione di approvazione del PR) é stato prorogato dal Consiglio di Stato in applicazione dell'art. 23 LE 1973 fino al 3 febbraio 1991. Detti vincoli sono tuttavia stati riproposti in termini identici in sede di nuovo PR, adottato dal Legislativo comunale nella seduta 17, 18 e 24 settembre 1990 ed approvato dal Consiglio di Stato il 2 giugno 1993. Anche se si volesse prescindere dalla durata indeterminata dei vincoli istituiti dai PR (compresi quelli entrati in vigore prima del 1 gennaio 1980) ancorata all'art. 21 LPT, la ripresentazione del vincolo EP e della strada di servizio a gravare il mapp. __________ in sede del nuovo e vigente PR, disposta dal legislativo comunale prima della scadenza del PR 1976, non ha dunque permesso alla proprietà del ricorrente di riacquistare le caratteristiche di un fondo edificabile a fini privati. Per questo motivo, a giusta ragione il giudice di prima istanza ha stabilito che l'espropriazione materiale a danno del mapp. __________ si é concretizzata - semmai si sia effettivamente concretizzata nella fattispecie (cfr. a quanto si dirà più sotto) - ed é sussistita senza interruzione a partire dal 3 febbraio 1976, data di approvazione del precedente PR dal parte del Consiglio di Stato."}